Sopralluogo di D’Alfonso al Ponte del mare:«non vi permettete di scrivere»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Sopralluogo di D’Alfonso al Ponte del mare:«non vi permettete di scrivere»
PESCARA. Questa mattina il sindaco Luciano D’Alfonso era a godersi il suo «amato Ponte del Mare» al fresco sole primaverile che splendeva sull’opera mastodontica da lui tanto voluta. D’ALFONSO:«SONO GUARITO» ROSELLI:«SINDACO C’E’ DEL VECCHIO AL TELEFONO CHE FACCIAMO?»
Lo scenario dell'incontro è la stazione marittima, in questo periodo poco popolata ma abbastanza trafficata da corrieri e impiegati dell'agenzia della dogana e dalle agenzie turistiche.
Luciano D'Alfonso era da solo nell'atrio della stazione che camminava. Erano da poco passate le 11.30.
Forse non aspettava “l'incursione” di una giornalista perché come avrebbe detto poi «se voglio rendere pubblico qualcosa sono io che lo dico al giornalista».
Il sindaco ancora in carica ma impedito per effetto di una sua lettera che tira in ballo un «impedimento di salute» si aggirava tranquillo nella stazione.
«Buongiorno signor sindaco, come mai qui?»
«Sono qui a guardare il Ponte del Mare»
«Quindi possiamo dire ai cittadini che sta bene?».
«Sì sto bene»
«Quindi è guarito?»
«Sì, sono guarito»
«Lei signorina è qui per prendere un biglietto? Dove se ne va in vacanza?»
«No, magari. Sono qui per intervistare lei»
«Per intervistare me? Per quale giornale lavora?»
«Per PrimaDaNoi.it».
Subito scatta un gesto semplice ma il più delle volte efficace: la mano sulla spalla e l'accenno ad uscire fuori la stazione marittima per fare due chiacchiere.
«Lei che ne pensa di quest'opera?» chiede il sindaco alzando lo sguardo alla rampa in costruzione, «cosa si dice intorno a quest'opera, quali sono le polemiche? c'è la realtà dei fatti e poi c'è chi la distorce con le polemiche…»

«Per esempio c'è il problema che riguarda gli accessi all'ex Cofa…»
«Ma l'ex-Cofa è a rischio»
«A rischio di cosa?».
« E' a rischio crollo» sostiene sicuro il sindaco.
Poi la discussione viene interrotta da due persone che arrivano in macchina, scendono, salutano il sindaco e dicono di essere lì per questioni attinenti «le occupazioni di suolo pubblico».
Non mancano i cittadini che passano ed esprimono il loro apprezzamento «il sindaco è sempre lei per me» e stringono la mano a D'Alfonso.
Poi decide di mettersi comodo a chiacchierare sulle sedie della sala d'attesa della Stazione marittima.
La discussione ha abbracciato tanti temi: dal ponte del mare, all'ideologia di qualche politico nazionale, fino al Pd locale.
«Tutti si domandano chi sarà il candidato sindaco del pd, lei ne sa qualcosa?»
«Io non so nulla, non me ne occupo» assicura il sindaco.
A questo punto si uniscono alla conversazione anche alcuni impiegati e dal fondo dell'atrio si avvicinava Marino Roselli, ex presidente del consiglio regionale.
Dopo qualche minuto una chiamata giunge al telefonino di Roselli.
«E' Enzo Del Vecchio- dice Roselli- che facciamo?»
«Io devo tornare a casa, devo andare a prendere i bambini» risponde Luciano D'Alfonso lanciando un' occhiata a Roselli.
«Ci sentiamo dopo, dopo ti spiego, eh deve tornare a casa» dice Roselli all'interlocutore al telefono.
Subito riprende la nostra chiacchierata.
«Lei ce l'ha proprio a cuore questo Ponte, non è vero», chiediamo.
«Sì, è vero. Sono convinto che se si inizia un'opera va portata a termine»
Il sindaco sente inequivocabilmente il peso della realizzazione di questo Ponte e mentre chiacchiera progetta ancora Pescara nella sua mente: il turismo, il dragaggio del fiume, il commercio, le aree verdi, le sale espositive.
Si trova senza accorgersene a compilare un altro piano triennale di opere.
Non manca di ascoltare gli impiegati che sono presenti per dare voce anche a loro.
Ma il sindaco nonostante sappia bene con chi stia parlando insiste più volte e precisa il suo esplicito divieto a riportare la notizia con un intento preciso: «non l'autorizzo a pubblicare quello che stiamo dicendo, io le parlo come ad una cittadina. Io se voglio rendere pubblico un fatto, chiamo il giornalista e chiedo la pubblicità dell'evento» spiegando meglio la sua idea del diritto di cronaca e poi «non l'autorizzo a fare foto» dimenticando di essere su suolo pubblico.
Poi si torna a parlare di polemiche sul ponte del mare e sull'area ex-Cofa.
«Io ci vedrei un centro espositivo, una struttura di accoglienza ed altre strutture che rivalutino la zona» progetta il sindaco.
«Il vicesindaco in conferenza stampa ha detto la stessa cosa», facciamo notare…
«Ma io non so quello che dice D'Angelo, questa è una mia idea», precisa.
Durante la conversazione arrivano molte telefonate sul cellulare del sindaco e molte su quelle di Roselli che mettono fretta a D'Alfonso.
Così si alza, saluta tutti e fa per andarsene.
Mentre se ne va scattiamo alcune fotografie ma il sindaco se ne accorge e da lontano grida:«Non si permetta di fotografarmi, io la diffido».
D'Angelo non gli ha detto che ci ha già querelati…
Sale in macchina e va via con Roselli.
Fine della mattinata. Dalle nostre verifiche abbiamo poi potuto appurare come D'Alfonso sia solito visitare i luoghi nei pressi del cantiere del Ponte del mare e come incontri molto spesso il consigliere Enzo Del Vecchio, come per esempio sabato sera.
Alle 20 alcuni lettori hanno avvistato il sindaco uscire dalla stazione di Pescara e salire nell'auto proprio di Del Vecchio. Erano le 20.
Chissà dove andavano.

Manuela Rosa 23/03/2009 15.03