Slavina sul Monte Pratello, in salvo 3 sciatori travolti dalla neve

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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RIVISONDOLI. Sono stati tratti in salvo tutti e tre gli sciatori che ieri, poco dopo le 13,30 sono stati travolti in pieno da una slavina causata da alcuni snowboarder incoscienti. APERTA UNA INCHIESTA

Il primo di loro e' stato ritrovato dopo mezz'ora, mentre per questi ultimi due le ricerche hanno richiesto più tempo. Si tratta di tre amici provenienti dalle Marche, giunti a Rivisondoli per trascorrere una giornata sulla neve. Una giornata che per poco non è finita in tragedia.
I tre stavano scendendo sulla pista nera d 'Monte Pratello' sugli impianti sciistici di Rivisondoli.
La slavina, a quanto pare, sarebbe stata causata da uno snowboarder. Lo hanno spiegato i soccorritori che hanno lavorato fino al tardo pomeriggio per verificare se vi fossero ancora persone rimaste sepolte sotto la massa di neve, anche con l'ausilio di cani antivalanghe e di elicotteri.
Lo snowboarder, hanno raccontato alcuni testimoni ai soccorritori, stava sciando fuoripista, nonostante i divieti segnalati.
Il passaggio in orizzontale dello sciatore ha fatto sì che dal costone della montagna si staccasse una slavina con un fronte di circa 150 metri, che si è abbattuta sulla pista sottostante che era chiusa.
Tutti e tre sono stati ritrovati in buone condizioni, anche se e' stato deciso il trasporto all'ospedale di Sulmona per accertamenti.
Mentre proseguivano le ricerche si è appreso che altre due persone che risultavano scomparse non erano state coinvolte nella caduta della slavine ed erano state rintracciate tramite una telefonata dal cellulare del compagno uscito illeso.
Il servizio Meteomont del Corpo forestale dello Stato, ieri, dava un marcato rischio valanghe proprio sui Grandi Massicci Appenninici e Appennino Abruzzese.
Alle ricerche hanno partecipato gli agenti della Forestale, Guardia di finanza, Polizia e Carabinieri.
Le piste di sci ieri erano particolarmente frequentate in quanto vi è molta neve e c'era il sole.

23/03/2009 9.45

APERTA UNA INCHIESTA

Il procuratore della Repubblica di Sulmona, Federico De Siervo, ha aperto un'inchiesta in cui si ipotizza il reato di disastro colposo per la caduta della slavina avvenuta ieri in Abruzzo, nel bacino di monte Pratello.
Questa mattina il procuratore ha inviato sul posto il suo sostituto Maria Teresa Leacche, che ha effettuato un sopralluogo sulla pista interessata.
Per il momento l'inchiesta è contro ignoti, anche se il sopralluogo ha come obiettivo verificare se i tre giovani rimasti coinvolti nella slavina siano da ritenere corresponsabili.
Per il momento i tre sono stati multati perché praticavano il fuoripista con lo snowboard in una zona solitamente utilizzata per questo tipo di disciplina.
23/03/2009 15.39