Emergenza idrica: una vendetta politica dietro la "Salamandrina perspicillata"?

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Recuperare il 30% in più di acqua alle sorgenti dell'acquedotto Rocca di Ferro sulla Majella (quello che dall'800 porta l'acqua a Chieti), ma doverne cedere il 40% del totale della captazione.

E per non disturbare la Salamandrina perspicillata (lucertola), la Bombina pachypus (anfibio) e la Salmo Macrostigma (trota) i lavori vanno fatti esclusivamente tra settembre ed aprile, quando forse ci sarà la neve, ma questi animali forse sono in riposo. Lo chiede il Parco con una raccomandata all'Aca, alla Forestale e al Comune di Pretoro, dove ci sono le sorgenti.
C'è l'emergenza idrica a Chieti?
Non importa: l'homo sapiens non è specie protetta.
Non siamo su scherzi a parte, ma di fronte ad un documento ufficiale commentato in conferenza stampa dal senatore Giovanni Legnini, dal sindaco Francesco Ricci e dall'assessore Luigi Febo.
«E' una pagina di ambientalismo cieco – esordisce Legnini – si vieta tutto e si dimentica che anche il cittadino, come gli animali protetti, ha i suoi diritti. Non vorrei che dietro ci fosse una vendetta politica. Non dimentichiamo che il presidente del Parco è Gianfranco Giuliante, esponente di AN e capogruppo Pdl in Consiglio regionale, che ancora non si dimette da questo incarico, e proprio AN ha messo in croce Ricci per anni con la storia dell'emergenza idrica. Quando si stava lavorando per risolvere questa criticità, ci mettono tutti questi paletti. Mi pare molto, ma molto sospetto».
E via con i dati: 15 milioni di euro reperiti da Legnini nell'ultima finanziaria del centrosinstra, di cui 7 a Pescara per i pozzi di Bussi ed 8 a Chieti: 6 per ristrutturare Rocca di Ferro (anticamente l'acqua di Chieti) e 2 per nuovi serbatoi a servizio di Chieti scalo.
«Che dire? Mi auguro che AN, così sollecita ad attaccarmi sull'acqua e portavoce delle lamentele dei cittadini convinca Giuliante a facilitare i lavori – ha detto Ricci – la mia amministrazione ha puntato molto sui problemi dell'acqua, ma adesso ci vogliono bloccare».
Infatti è proprio fermo solo il problema della captazione di nuovi pozzi, mentre i serbatoi a servizio di Chieti scalo, ha spiegato l'assessore Luigi Febo sono in via di completamento: «Madonna della Vittoria, Colonnetta e Colle dell'Ara sono ormai pronti. Così come i 4,2 Km di nuove condotte. Speriamo di aver risolto i problemi di pressione per Chieti scalo che è cresciuta come abitazioni e residenti, ma nessuno, tanto meno l'amministrazione che ci ha preceduto e che adesso polemizza, aveva pensato ad aggiornare le condotte».
Insomma ci sarà l'acqua la prossima estate?
«Se ce la daranno, ci sarà sicuramente».

Sebastiano Calella 21/03/2009 16.34