Del Vecchio: «le inchieste giudiziarie non rallentano i lavori»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Dopo le denunce delle associazioni di categoria e i sindacati per i ritardi nel rilascio delle concessioni edilizie, il Comune ha cercato di placare le polemiche.


Lo ha fatto il vicesindaco Camillo D'Angelo ieri in conferenza stampa, e lo ha fatto con una lettera Enzo Del Vecchio (Pd), consigliere delegato all'edilizia.
Negli ultimi giorni, l'Ance (associazione nazionale costruttori edili), con altre associazioni di categoria e sigle sindacali, aveva fatto emergere dati allarmanti riguardo i ritardi dell'ufficio gestione e controllo del territorio del Comune.
I costruttori avevano denunciato una situazione abbastanza preoccupante: «ogni anno, su circa 3500 richieste, vengono rilasciati solo 350 permessi a costruire».
Anche i tempi di attesa per una concessione sembrano essere biblici: «due o tre anni, rispetto ai sei mesi previsti per legge».
Ieri il vicesindaco Camillo D'Angelo ha ammesso i disservizi e i ritardi imputando la colpa alla complessità della normativa urbanistica, alla corrispondenza tra il richiedente e il Comune ed ai naturali approfondimenti.
Tra le concause il vicesindaco ha annoverato anche i rallentamenti derivanti «dalla indagini che hanno colpito il nostro Comune».
Su questo, invece, non sembra assolutamente d'accordo il consigliere Del Vecchio che ha affidato ad una lettera le proprie idee: «pur riconoscendo la poca serenità nella quale si è costretti ad operare, è doveroso e morale, riconoscere che mai nessun dirigente o funzionario o anche istruttore si sia sottratto al proprio compito, anzi lo ha assolto con maggiore attenzione e maggiore consapevolezza, cercando di migliorare sempre più il livello di certezza dei propri provvedimenti». Il vicesindaco D'Angelo ha individuato la soluzione al problema del congestionamento dell'ufficio nell'assunzione di tre geometri che prenderanno servizio appena dopo il concorso.
Del Vecchio invece ha difeso a spada tratta l'operato degli impiegati comunali fornendo cifre diverse da quelle dell' “accusa”.
«Non so quali siano le fonti delle cifre riportate dai giornali- si legge nella nota - ma c'è bisogno di rettificare».
Ed ha rettificato in questo modo il consigliere delegato all'edilizia:« 440 permessi rilasciati nel 2008, 1079 DIA, 98 permessi per impianti produttivi, 24 permessi per insegne».
Mentre l'arretrato complessivo, che attende i tre nuovi geometri, si attesterebbe intorno alle 2 mila pratiche. Del Vecchio a difesa del «pregevole lavoro svolto dagli impiegati» ha dichiarato che «99 volte su cento è da addebitare a carenze progettuali e/o documentali».
Il consigliere Del Vecchio ha concluso il suo intervento sulla questione affermando che «il Comune, pur consapevole che è necessario fare di più e meglio sia in quantità che in qualità, non deve essere il capro espiatorio di tutti i mali perché in questo momento è facile farlo».

Manuela Rosa 21/03/2009 11.23