De Cesare:«Nessuna speculazione per il Villaggio. Attendo le scuse di Febbo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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De Cesare:«Nessuna speculazione per il Villaggio. Attendo le scuse di Febbo»
CHIETI. «Nessuna speculazione per il Villaggio Mediterraneo, nessun favoritismo da parte del Comune, ma trasparenza massima e linearità dei comportamenti»: parola di Valter De Cesare, assessore all'urbanistica del comune di Chieti. DE CESARIS: «RIPETITIVE LE DICHIARAZIONI DI FEBBO»
«La foga ha giocato un brutto scherzo all'assessore regionale Mauro Febbo – continua De Cesare - Si accanisce a ripetere sempre le stesse accuse che sono non solo infondate, ma anche diffamatorie. Infatti attribuiscono al Comune condotte amministrative che, se risultassero vere, sarebbero reati».
Ma l'assessore Febbo parla di agevolazioni urbanistiche concesse alle società costruttrici e tra queste ci sarebbe un'esenzione dal pagamento degli oneri di urbanizzazione per circa 8 milioni: «Falso. Tutto falso – replica De Cesare – la storia è un'altra e mi sorprende che chi accusa non la conosca. Nella zona del Villaggio esistevano 40 ettari di terreno vincolato dal vecchio Piano regolatore. Lì già si poteva costruire con una cubatura di 2 metri cubi per metro quadro. La variante che abbiamo adottato ha abbassato questo indice da 2 ad 1,5 metri cubi su mq. Non mi pare una speculazione».
E per il Villaggio in particolare?
«L'area interessata è di 18 ettari sui 40 di cui prima – continua l'assessore – e ci sono gli stessi, identici indici dell'altro terreno. Non vedo favoritismi».
Secondo lei, il Villaggio migliora la situazione urbanistica della zona?
«Certamente, così c'è un'idea di città e di servizi sia all'università che all'ospedale – precisa De Cesare – sapete cosa aveva pensato l'amministrazione di centrodestra per quella zona, lì dove ci sarà la piazza dell'Università con il sottopasso? La realizzazione di un grosso Motel autostradale, una pompa di benzina di quelle che si incontrano sull'autostrada. Lo abbiamo bloccato appena in tempo ed i lavori su via dei Vestini ormai sono a buon punto. Hanno già terminato lo scavo e stanno armando il sottopasso senza dire dell'area Barra-Caracciolo».
Cioè?
«La collina a ridosso dell'eliporto dell'ospedale doveva essere urbanizzata con 6 grossi palazzi, le cui dimensioni disturbavano il cono di atterraggio degli elicotteri di soccorso – precisa De Cesare – ma di questo Febbo non parla. Noi siamo riusciti ad acquisire gratis quest'area e con la perequazioni urbanistica abbiamo concesso ai vecchi proprietari di costruire altrove. La collina è già del Comune per 3 ettari, il resto verrà. Lì è previsto un parcheggio. Un altro parcheggio sorgerà di fronte all'ospedale».
E le agevolazioni sugli oneri di urbanizzazione?
«Falso, anche questo falso – conclude l'assessore – la società del Villaggio, come previsto dalla legge, si è obbligata a scomputo del pagamento alla realizzazione diretta delle opere di urbanizzazione. Questo per un importo addirittura superiore a quanto dovuto. Infine non c'è stata nessuna diminuzione nel pagamento dei costi di costruzione, pagati regolarmente alle scadenze. Aspetto le scuse di Febbo».

Sebastiano Calella 19/03/2009 17.37

(Nella foto i lavori nel cantiere per il sottopasso di via de Vestini)




FEBBO RISPONDE A DE CESARE

«Non mi aspettavo nè di essere chiamato a smentire alcunchè nè di dover chiedere scusa. Mi aspettavo risposte che non arrivano. Chiedo risposte sul Villaggio Mediterraneo, che neppure l'assessore De Cesare può o vuole darmi. Alloro torno nuovamente a domandare, proprio a De Cesare: dov'è la parte pubblica del Villaggio che ha giustificato le varianti concesse alla società costruttrice?».
Risponde così oggi Mauro Febbo, sulla polemica che ormai si trascina da anni.
«Dove sono gli atti formali che attestano l'impegno all'acquisto degli immobili?», si domanda ancora, «Dove sono gli impegni di spesa assunti da Ater, Università, Asl e Adsu? Faccio notare all'assessore De Cesare che, in particolare gli Enti, sono Aziende strumentali della Regione Abruzzo ai cui vertici c'erano (e ci sono ancora) quando iniziarono i lavori di costruzione del Villaggio, dirigenti nominati dalla Giunta Del Turco. Dove sono le delibere?
Un'altra domanda che attende risposta: il Comune di Chieti, prima di rilasciare varianti e autorizzazioni per la parte pubblica, perchè non ha verificato in tutti questi mesi, il perfezionarsi di atti di compravendita degli immobili a favore degli Enti?
E' vero o non è vero, assessore De Cesare, che un Ente pubblico per acquistare un bene, a maggior ragione se di rilevante entità economica, deve procedere ad una gara d'appalto?».
Quanto, poi, alle affermazioni di Febbo che sarebbero «destituite di fondamento», lo stesso precisa «non ho parlato di esenzioni a favore della società bensì di agevolazioni nè mi sono avventurato nel calcolo degli indici urbanistici. Quanto alla richiesta di scuse, infine, mi limito a rammentare all'assessore De Cesare i 6 ricorsi che lui, quale consigliere di minoranza, ebbe strumentalmente a presentare contro i bilanci di previsione da me redatti all'epoca in cui ero assessore alle Finanze del Comune di Chieti: ebbene quei ricorsi l'assessore De Cesare li perse tutti davanti agli organi competenti. Ma non ha mai pensato di chiedere scusa nè al sottoscritto nè ai cittadini per il tempo e le risorse sprecate dall'Amministrazione comunale per confutare le sue tesi, tesi che evidentemente non avevano i piedi per camminare».
20/03/2009 12.37

DE CESARIS: «RIPETITIVE LE DICHIARAZIONI DI FEBBO»

«Leggo le solite, ripetitive dichiarazioni di Mauro Febbo», commenta l'assessore all'Urbanistica Valter De Cesare, «ossessionato dal tentativo di ricercare “magagne” amministrative nell'operato mio e del mio assessorato sulle scelte urbanistiche per i Giochi del Mediterraneo. Evito di rispondere per non aiutare questo stucchevole botta e risposta. Io penso a risolvere i problemi dei Giochi e non a crearli, come d'altra parte fanno anche gli altri assessori regionali in carica, colleghi di Febbo. Il tempo e la Magistratura», conclude l'assessore, «faranno giustizia di queste polemiche che servono solo alla visibilità politica di chi le alimenta. Per carattere e per professione so che la mia tranquillità dipende dall'assoluta certezza della regolarità amministrativa delle scelte del Comune e dalla consapevolezza che le critiche sono completamente infondate».

21/03/2009 9.12