Lavori pubblici, Gabriele vuole vedere tutte le determine

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. L’edilizia di Montesilvano pare ormai destinata ad essere al centro delle polemiche. Il primo cittadino non vuole sentire accuse da parte dei suoi avversari politici. Ma un consigliere di minoranza ha protocollato una richiesta di accesso agli atti.

Nei giorni scorsi il sindaco Pasquale Cordoma aveva assicurato che tutti i suoi sforzi sono volti a lavorare e a far lavorare, «nel rispetto della legge e senza tener conto di appartenenze, parentele o amicalità. Se ci fosse un uso distorto della cosa pubblica», aveva detto il primo cittadino, «sarei il primo a informare gli organi competenti provvedendo, parimenti, a prendere le dovute misure nei confronti di chi sbaglia».
Secondo il consigliere Francesco Maragno, infatti, tra le imprese affidatarie di appalti pubblici da parte del Comune, ci sono anche aziende legate a consiglieri di An da rapporti di parentela.
Poi c'era stato il consigliere Leo Brocchi a chiedere al Comune quanti appalti ha affidato il Comune per la manutenzione delle strade dal luglio 2007 a oggi.
E sulla stessa linea si sta muovendo anche il consigliere Pietro Gabriele che però non si accontenta più della “semplice” interrogazione.
E così ha protocollato tre diverse richieste di accesso agli atti con le quali chiede di ottenere le determine adottate dai dirigenti Bellafronte Taraborrelli e Marco D'Alonzo di affidamento di lavori, servizi e forniture nel periodo che va dal 1° gennaio del 2008 al 10 marzo del 2009.
Una indagine ad ampi raggio per verificare quanto è stato fatto negli ultimi 14 mesi.
Gabriele vuole vedere anche le certificazioni di impegno di spesa definitivo rilasciata dal responsabile del servizio finanziario
«Da questa richiesta», ha spiegato il consigliere, «ho chiesto di vedere quella documentazione che accerti come sono stati spesi i soldi della pubblica amministrazione per accertare se il programma del nostro sindaco nella trasparenza e oculatezza della spesa che condivido sia rispettato».
Entro 30 giorni il Comune dovrebbe fornire i documenti.
19/03/2009 10.17