Dragaggio porto: Stati:«serve sinergia con ministero ambiente»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. L'assessore all'Ambiente, Daniela Stati, ha attivato due percorsi paralleli per dare risposte concrete in relazione all'esigenza di dragare il porto canale di Pescara.
Infatti, dal momento che in assessorato non esiste alcun carteggio relativo alle attività realizzate nel porto canale poiché la Regione non è stata mai investita delle problematiche connesse, l'assessore ha chiesto ed ottenuto dalla Direzione Marittima di Pescara e dal Provveditorato Opere Marittime di Ancona la loro collaborazione al fine di ricostruire nel dettaglio il fascicolo relativo al piano regolatore portuale ed alle attività di dragaggio compiute nel corso degli anni.
«Questo consentirà alla Regione Abruzzo - ha detto l'assessore Stati - di avere un quadro esaustivo sulle situazioni autorizzatorie. Al tempo stesso, - ha proseguito - la Regione, ed a tal proposito coinvolgerò anche il presidente Chiodi, provvederà a gestire l'emergenza in stretta sinergia con il Ministero dell'Ambiente».
E' quanto deciso, ieri mattina, a Pescara, nella sede dell'assessorato all'Ambiente, al termine del tavolo tecnico-politico al quale hanno preso parte anche il direttore regionale del settore, Antonio Sorgi, insieme ad alcuni dirigenti dell'assessorato all'Ambiente, il Comandante della Direzione marittima di Pescara, Antonio Basile, il responsabile del Provveditorato Opere marittime di Ancona ed il consigliere regionale, Ricardo Chiavaroli.
All'incontro era presente anche Gianni Papponetti in rappresentanza della marineria pescarese che, manifestando le preoccupazioni di un'intera categoria, ha dato atto all'assessore Stati di voler fare chiarezza affrontando, nel contempo, la situazione per trovare una rapida soluzione al problema del basso livello dei fondali del porto canale.

19/03/2009 8.59