Zangari e fratelli Ricci: «non sapevamo nulla dei legami con Ciancimino»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA MAFIA SICILIANA IN ABRUZZO. TAGLIACOZZO. Nino Zangari, Augusto e Achille Ricci non sapevano che quelli erano soldi sporchi. (nella foto il villaggio turistico "La Contea" sequestrato lunedì)


LA MAFIA SICILIANA IN ABRUZZO. TAGLIACOZZO. Nino Zangari, Augusto e Achille Ricci non sapevano che quelli erano soldi sporchi. ( nella foto il villaggio turistico "La Contea" sequestrato lunedì)

Secondo gli indagati, non c'è stato nessun “sotterfugio” per avere le autorizzazioni necessarie e «non sapevano» che quella società, della quale detenevano il 50% delle quote, era ritenuta la chiave di volta per il riciclo di denaro proveniente dal tesoro del boss Vito Ciancimino.
Lo hanno detto questa mattina nel corso dell'interrogatorio durante il quale i tre indagati hanno deciso di parlare e di spiegare la loro versione dei fatti e per rispedire al mittente tutte le accuse.
I tre sono stati ascoltati dal procuratore antimafia, Alfredo Rossini.
Molti sarebbero stati i contatti tra i tre soci dell'Alba D'Oro e Gianni Lapis, avvocato tributarista e prestanome del defunto ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino.
Difesi dall'avvocato Salvatore Sullo, hanno respinto ogni accusa.
«Esistono voci di bilancio - ha spiegato il legale - che dimostrano che i nostri assistiti ignoravano la provenienza del capitale».
Gli atti dell'inchiesta sono stati trasferiti alla procura di Avezzano.
Le indagini condotte dalla guardia di finanza avevano accertato l'importazione di capitali illeciti grazie ai quali l'Alba D'Oro ha realizzato il complesso turistico 'La Contea' a Tagliacozzo e acquistato terreni.
I capitali - secondo gli investigatori - provengono dal "tesoro occulto" riconducibile a Ciancimino.
Ma quella degli indagati è stata la solita versione che ripetono da anni, ma anche in questo caso sarebbero le date a smentirli. La Procura di Palermo, infatti, nel 2005 aveva sequestrato il 50% delle quote della Sirco spa in "Alba d'oro", e nominato tre curatori giudiziari. Nel marzo 2007, sempre da Palermo, arriva la condanna in primo grado per Lapis, Ghiron e Ciancimino per reimpiego di capitali. Per non parlare dei "consigli" che lo stesso Lumia, vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, aveva dato a Zangari durante il convegno di Avezzano nel dicembre 2007.
Le prime avvisaglie ufficiali quindi, per chi voleva intendere, arrivarono già dal 2005 con la nomina dei curatori giudiziari. Eppure nel settembre 2006, ad Avezzano, dieci imprenditori tra marsicani e siciliani, si incontrano in uno studio notarile per dar vita ad altre due società: La Ecologica Abruzzi srl e la Marsica plastica srl (con sede a Carsoli).
Con queste due società il gruppo che ruota intorno a Lapis allarga gli interessi da gas e strutture ricettive, al settore dei rifiuti e produzione di energia.
Le due società si uniscono nel Consorzio A.R.S. e nella primavera 2007 rilevano, grazie ad un leasing industriale concesso da un istituto di credito, un capannone industriale a Sulmona.
Anche questo aspetto era noto, grazie alle inchieste di Site.it che nel 2007 pubblicò tutti i dettagli sul numero 4 di briganti e nel n 12 di site.it/marsica (rispettivamente ad ottobre e dicembre 2007).

DOMICILIARI PER ZANGARI

Nino Zangari, che era l'unico dei tre finito in carcere, è stato trasferito ai domiciliari così come i due fratelli, suoi cugini.
Per l'accusa, che sta indagando da oltre due anni all'intricata matassa di presunti soldi sporchi e riciclaggio nell'Abruzzo interno, non ci sono però possibilità di errore e si punta il dito anche su un reinvestimento da fare a Sulmona.
Per le Fiamme Gialle Zangari, amministratore della società Alba D'Oro, la società impegnata nella realizzazione della struttura ricettiva a Tagliacozzo, non voleva fermarsi alla Alba d'Oro.
Dopo il maxi complesso turistico da 2,5 milioni di euro, anche secondo gli investigatori, Zangari stava lavorando per conto di due società riconducibili a Gianni Lapis, avvocato tributarista ritenuto il prestanome di Vito Ciancimino.
E anche per questa nuova operazione c'era gran bisogno di liquidi: si parla infatti di un'operazione immobiliare per l'acquisto a Sulmona di due capannoni del valore di 4 milioni e 700 mila euro.
Da dove provenivano questi soldi? Lo stesso Zangari nell'incontro del dicembre 2007 ripreso da Site.it e riproposto ieri disse chiaramente che le disponibilità economiche in suo possesso non erano poi così importanti.
Addirittura nel 2007 disse che per pagare i lavori della Contea aveva acceso un mutuo da 16 mila euro mensili e che per poterlo pagare doveva lavorare notte e giorno.
Ma oltre a Zangari e ai fratelli Ricci nell'inchiesta sarebbero coinvolti a vario titolo anche altre persone.
Si parla di una decina di amministratori pubblici della vecchia e della nuova amministrazione comunale di Tagliacozzo, oltre ad alcuni tecnici.
Secondo quanto emerso dalle indagini, infatti Zangari avrebbe beneficiato di “corsie preferenziali” per alcune pratiche edilizie. Così al setaccio degli uomini delle Fiamme gialle sono finiti anche i documenti inerenti il Piano regolatore e le concessioni edilizie rilasciate alla società «Alba d'oro» dalla precedente amministrazione.
C'è poi anche un altro filone: quello che riguarda la situazione contabile dell'azienda Alba d'Oro.
L'avvocato di Zangari intanto ha annunciato l'avvio di indagini difensive parallele a Palermo per approfondire la vicenda.
Contrario alla scarcerazione di Zangari il pm Fabio Picuti che ha diretto l'inchiesta portata avanti dai militari del Grupo investigativo sulla criminalità organizzata (Gico) dell'Aquila.
Sempre il Gip, infine, ha dichiarato la propria incompetenza territoriale ed ha trasmesso tutti gli atti alla Procura di Avezzano.


Alessandra Lotti
Angelo Venti [url=http://www.site.it/](Site.it)[/url]

18/03/2009 16.15

[url=http://www.site.it/le_testate/site.it%20MARSICA/site%20MARSICA%20n%207-2006.pdf]L'INCHIESTA DI Site.it DI MARZO 2006[/url]

[url=http://www.site.it/le_testate/site.it%20BRIGANTI/site%20briganti%202007-4.pdf]LE INCHIESTE DI Site.it DEL 2007[/url]

[url=http://www.site.it/le_testate/site.it%20BRIGANTI/site%20briganti%202007-5.pdf]A NOVEMBRE 2007 LE NOTIZIE DI BRIGANTI[/url]

[url=http://www.site.it/le_testate/site.it%20MARSICA/siteMARSICA%202007-12%20web.pdf]A DICEMBRE 2007 IL GAS E IL VILLAGGIO TURISTICO[/url]

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=19800]IL VIDEO ESCLUSIVO DI VENTI: ZANGARI SI DIFENDE[/url]