Parcheggio via Gran Sasso. Pdl: «delibera oscura». Febo: «informatevi meglio»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. I gruppi di minoranza nel consiglio comunale hanno gridato allo scandalo per una delibera definita «oscura» sul progetto finanziario del parcheggio del terminal di via Gran Sasso. L’assessore ai lavori pubblici Luigi Febo ha svelato la delibera e ha lanciato l’accusa all’opposizione: «dovrebbero leggere bene e informarsi».


L'accusa dell'opposizione, nella sostanza, è che l'amministrazione Ricci avrebbe trasformato il progetto di finanziamento del parcheggio in una concessione di servizi generalizzata a favore della ditta appaltatrice.
L'assessore Luigi Febo ha risposto che il progetto «verrà messo al bando, con una gara europea come prevede la normativa».

OPPOSIZIONE: «DELIBERA OSCURA»

In conferenza stampa, i capigruppo dell'opposizione Mario Colantonio (AN), Umberto Di Primio (AN) e Emilia De Matteo (PDL)  hanno espresso le proprie perplessità riguardo alla delibera giunta (n.2341 del 27.02.2009) «con un titolo che vela molti altri aspetti dell'effettivo contenuto dell'atto». L'obbiettivo dell'amministrazione comunale, hanno detto gli esponenti dell'opposizione, sarebbe quello di realizzare il parcheggio, inserito nel programma triennale opere pubbliche 2006-2008, per una spesa complessiva di 7.720.000 euro, mediante l'emissione di un bando di “project financing” ovvero la realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione. La vicenda dell'appalto ricostruita dall'opposizione vedrebbe come unica ditta partecipante alla gara, l'Ati (Associazione Temporanea di Imprese) che si aggiudicò i lavori.
Questo accadeva nel 2006. Trascorsi tre anni, con la adeguamento del prezziario regionale, la spesa è aumentata di 2 milioni di euro.
A questo punto, secondo l'opposizione, ci sarebbe l'inghippo ovvero il presunto tentativo dell'amministrazione Ricci di «trasformare un'operazione di project financing in una concessione generalizzata».
«L'aspetto più grave è comunque quello della concessione in gestione di una serie di opere pubbliche esistenti e già di proprietà dell'amministrazione comunale che non prevedono alcun costo di realizzazione per il soggetto proponente, come le grandi strutture di parcheggi coperti»- ha continuato l'opposizione- «che non  possono essere inclusi nel project financing in quanto i costi di realizzazione degli stessi sono già stati sborsati dalla pubblica amministrazione e dai cittadini». L'opposizione ha annunciato che avrebbe scritto anche alla Procura e alla Corte dei Conti facendo presenti alle autorità le presunte irregolarità.

FEBO: «TANTA MALAFEDE PER DISTORCERE LA REALTA'»

L'assessore ai lavori pubblici del Comune, Luigi Febo, ha risposto subito svelando la delibera “oscura”.
«Prima ancora di scrivere alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e magari anche a Camilleri visti i termini usati nella conferenza stampa, i capigruppo Colantonio, Di Primio e De Matteo dovrebbero leggere bene e informarsi».
L'assessore ha sentito comunque la necesità di chiarire le fasi del progetto d finanza «per una giusta informazione ai cittadini». 
La ricostruzione coincide con quella dell'opposizione eccezion fatta per l'ultima fase. Secondo l'assessore «l' ati ha rimesso un proprio Piano Economico Finanziario (PEF) , il PEF sarà valutato da tecnici qualificati e, se riceverà parere positivo (equilibrato), il progetto (con  fattibilità tecnico - economica) verrà messo a bando. Ci sarà, quindi,una gara europea così come previsto dalla normativa», ha assicurato Luigi Febo.
La delibera in questione è stata approvata dalla giunta, ma verrà discussa in consiglio comunale.
m.r 16/03/2009 16.30