Micron, il consiglio comunale non ha ascoltato i sindacati e lavoratori

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Micron, il consiglio comunale non ha ascoltato i sindacati e lavoratori
AVEZZANO. I lavoratori e i sindacati si sono recati al consiglio comunale di Avezzano per cercare di avere risposte circa il futuro dell’azienda e per essere ascoltati. Ma i politici locali hanno risposto che quello «non era il luogo adatto». (Foto: Antonio Oddi)
La direzione aziendale Micron ha comunicato nei giorni scorsi il prolungamento di altre 10 settimane di cassa integrazione perché «il trend di crescita oggi visibile non permette, tuttavia, di prevedere il rientro dell'intera forza lavoro a tempo pieno entro questa estate», ha dichiarato Raimondo Castellucci, Responsabile delle risorse umane di Micron Italia. Inoltre ha chiarito la Micron che «permanendo l'attuale previsione di cash di Avezzano, Micron ritiene che le settimane successive alla proroga fino alla fine del periodo estivo possano essere gestite attraverso una rotazione di ferie tra tutte le persone di stabilimento. La rotazione di ferie consentirà di ritornare a stipendio pieno per tutte le persone, ad eccezione delle fasce di stipendio più alto, che hanno accettato un taglio definitivo dello stipendio in linea con la politica di Micron Corporate».
Infine, Micron si è impegnata a proseguire gli incontri di aggiornamento quindicinale con le organizzazioni sindacali per tutto il periodo della cassa integrazione. Queste le misure messe in campo dalla Micron negli ultimi giorni.

I LAVORATORI: «LE PROVEREMO TUTTE, FINO AL VESCOVO»

Ai lavoratori non basta. Si sono rivolti di massa, circondati dai sindacati, al consiglio comunale di Avezzano. Sono entrati con una telecamera in consiglio comunale.
Hanno filmato tutto quello che è successo dentro e fuori.
Due atmosfere diametralmente opposte: discorsi generali e retorici dentro la sala, animi e discussioni più accese fuori dall'aula consiliare.
Nel video i lavoratori hanno lamentato alcune anomalie che succederebbero all'interno dell'azienda come le «buste paga errate», «rotazioni poco trasparenti».
«Nessun accenno al contratto aziendale» in consiglio comunale, hanno dichiarato i lavoratori che invece hanno chiesto un intervento dell'amministrazione locale del governo nazionale perché vogliono capire quale sia il futuro. Si sono rivolti anche al presidente della giunta Gianni Chiodi, di cui lamentano lo scarso interesse, con una richiesta d'incontro inviata il 4 marzo scorso dalle segreterie dei sindacati. «Ma ad oggi nessuna risposta», hanno detto i lavoratori nel video. Rosario Izzo, del sindacato Rsu Micron, ha dichiarato nel video: «i politici hanno dichiarato che loro non possono fare nulla perché la crisi è mondiale ma a noi ha colto lo stesso un senso di scoramento»- ha aggiunto- «ci rivolgeremo al Vescovo dei Marsi, che è stato da subito solidale. Ha detto che avrebbe interposto la sua persona legandosi ai cancelli della Curia».

IL CONSIGLIO COMUNALE: «QUESTO NON E' IL LUOGO ADATTO»

I lavoratori e i sindacati volevano essere ascoltati, avrebbero almeno voluto intervenire con un loro rappresentante in consiglio comunale.
Ma pare che questo non gli sia stato concesso. I consiglieri in seduta «hanno condotto una bellissima analisi della situazione economica, ma nessun accenno ad una proposta concreta che tenda a delineare il futuro dei lavoratori marsicani» ha dichiarato Rosario Izzo nel video. I politici si sono difesi dicendo che : «il consiglio comunale ha poteri marginali nel risolvere una crisi di carattere comunale».
E ancora che : «il consiglio è poco abituato a trattare queste tematiche e che non è il luogo adatto». Ad incalzare il politico c'è un lavoratore: «ma voi siete stati eletti per portare lì dentro le nostre istanze».

m.r. 16/03/2009 10.53