Francavilla ed il suo Swap: ecco le carte

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FRANCAVILLA. Swap si, swap no, swap forse: non si riusciva a capire se il Comune di Francavilla al mare, gestione Angelucci, avesse sottoscritto o no un contratto di swap. Di Mattia:«consulenza gratuita al Comune»
Come noto, questa è un'operazione finanziaria nell'ambito degli strumenti derivati (quelli che hanno messo in crisi la finanza di mezzo mondo) in cui il rischio è sempre a carico di chi lo sottoscrive e mai della banca che lo propone e che fa da intermediaria.
PrimaDaNoi.it è in grado di pubblicare finalmente il documento che certifica senza ombra di dubbio che il contratto di swap c'è, è stato sottoscritto il 27 dicembre 2007 con la Carichieti e scadrà il 31 dicembre 2026.
Il sindaco Nicolino Di Quinzio, durante la famosa lite con l'ex assessore al Bilancio Giuseppe Pellegrino, glielo aveva rimproverato aspramente «perché con i soldi pubblici non si fanno speculazioni finanziarie rischiose».
Sul momento Pellegrino aveva negato, salvo poi – durante il consiglio comunale sulla sfiducia a Carlo De Felice - vantarsi di averlo sottoscritto e ad aggiungere che «comunque c'era un saldo positivo di 600 mila euro e che ogni rinegoziazione di mutui poteva avvenire ora a costo zero».
Al contrario, come spesso abbiamo scritto, moltissime amministrazioni pubbliche stanno subendo danni economici gravissimi che hanno portato a vere e proprie emorragie dalle casse di Comuni, Province e Regioni.
Sull'argomento sono intervenuti Ministero del Tesoro e Corte dei Conti per porre un freno a questa pratica che produce subito una piccola liquidità di cassa e poi si rivela un salasso incontenibile. Proprio su questo pericolo futuro, Di Quinzio aveva accusato la Giunta precedente di non aver amministrato oculatamente le finanze di Francavilla.
PrimaDaNoi.it ha sottoposto il contratto al suo consulente: «Il Comune di Francavilla ha due debiti», commenta Attilio Di Mattia, esperto di Finanza e di contratti derivati, «uno con la Cassa depositi e prestiti e l'altro con OPI. Per quest'anno Francavilla in media ha avuto flussi positivi nelle casse (in realtà uno negativo ed uno positivo più grande). Per giugno e dicembre 2009 prevedo che il Comune continui ad avere flussi positivi».
Dopo aver letto le carte Di Mattia lancia anche un consiglio al Comune: «uscire dalla posizione nella prima metà del 2010 per passare ad un contratto a tasso fisso, in quanto prevedo post-crisi un incremento dell'inflazione che porterà l'Euribor 6 mesi al di sopra della “gamba fissa” che la Carichieti ha contrattato di pagare».
E Di Mattia offre anche la sua consulenza gratuita: «se mi chiamano una volta ogni 3 mesi gli dico io quando uscire, in modo da far risparmiare qualche soldino ai cittadini di Francavilla».
L'associazione Abruzzo Sostenibile di Attilio Di Mattia ha infatti lanciato da qualche mese un servizio gratuito per enti pubblici per analizzare i contratti Swap contratti più o meno consapevolmente.
Intanto sul contratto di Francavilla, sugli altri aspetti della passata contabilità (quella già inviata alla Corte dei Conti) e sul prossimo bilancio stanno lavorando gli esperti chiamati a sbrogliare i nodi economici che stanno mettendo Francavilla a rischio dissesto.
Pare che sul Bilancio ci siano pochi margini di manovra, anche perché sembra che le entrate passate siano state gonfiate rispetto alla loro reale consistenza per oltre un milione di euro, producendo ora un extra deficit difficile da riassorbire.

Sebastiano Calella 13/03/2009 9.56