Ezio Di Cristoforo eletto Presidente dell’Aca Spa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Ezio Di Cristoforo è il nuovo Presidente dell’Aca Spa di Pescara. «E’ FINITO IL PARTITO DELL’ACQUA»
L'elezione di Di Cristoforo, ex vicepresidente dell'Azienda, è avvenuta ieri pomeriggio nel corso dell'Assemblea Generale dell'Aca alla quale hanno preso parte 44 comuni sui 54 facenti parte del comprensorio.
L'assemblea ha avuto alcuni momenti di forte tensione, discussioni e diverbi.
I sindaci o i delegati presenti all'Assemblea hanno prima preso atto delle dimissioni del Presidente Bruno Catena, risalenti allo scorso dicembre; bocciata la proposta di rinvio dell'elezione avanzata dal sindaco di Torre de' Passeri, Antonello Linari, e sostenuta solo da altri 5 comuni (oltre a Torre, Pescara, Lettomanoppello, Torrevecchia Teatina, San Giovanni Teatino e Francavilla al Mare).
Subito dopo l'assemblea è passata alla nomina del Presidente: Di Cristoforo è stato eletto con il voto favorevole di 38 comuni, per un totale di 41 quote, e un solo voto contrario, quello del sindaco di Tocco da Casauria, Rizziero Zaccagnini.
Il neo-presidente dell'Aca Spa Di Cristoforo ha subito espresso «il proprio ringraziamento per i sindaci, e sono tanti, che mi hanno dato fiducia, compresi quelli espressione del centro-destra, che hanno votato con grande senso di responsabilità con l'obiettivo di dare un Presidente a un Ente che nei prossimi mesi dovrà affrontare sfide importanti».

13/03/2009 8.28

«E' FINITO IL PARTITO DELL'ACQUA»

«Ringrazio tutti i sindaci amici dell'ex Presidente dell'Aca Donato Di Matteo che ieri sera non mi hanno votato alla Presidenza dell'Ente: hanno chiaramente e definitivamente dimostrato che io non ho mai fatto parte del cosiddetto ‘partito dell'acqua', se quel partito è mai esistito».
Lo ha precisato quest'oggi il neo-presidente dell'Aca Spa di Pescara Ezio Di Cristoforo, all'indomani della propria elezione avvenuta nella tarda serata di ieri, durante l'Assemblea generale dell'Aca, con il voto favorevole di 38 comuni, pari a 41 quote, e un solo voto contrario, quello del sindaco di Tocco da Casauria Rizziero Zaccagnini.
«Da ieri è finito il ‘partito dell'acqua', se in passato è esistito, un partito del quale non ho mai fatto parte e al quale mi sono sempre opposto con tenacia come dimostrano gli ultimi tre anni passati in minoranza – ha ribadito il presidente Di Cristoforo -. Quel partito dell'acqua è uscito sconfitto dall'Assemblea che ha saputo respingere l'estremo tentativo di alcuni di continuare a mettere le mani sopra all'Azienda: è finito quel gruppo di gestione che ha governato dal 2002 al 2009 con Di Matteo. Lo hanno detto a chiare lettere quei 38 sindaci che ieri mi hanno votato, 18 sindaci del Partito Democratico, altri del centro-destra che pure hanno superato le barriere del diverso schieramento politico con l'esclusiva volontà di dare un presidente capace a un Ente che ha gravi problemi strutturali. Non ho mai chiesto quella ‘poltrona', tutti i partiti e rispettive componenti sapevano che il 12 marzo l'Assemblea avrebbe eletto il nuovo presidente, coprendo quel vuoto creatosi con le dimissioni del mio predecessore. Dunque tutti hanno avuto il giusto tempo per proporre altri nomi, altre candidature diverse dalla mia. Invece ieri abbiamo assistito solo ad azioni ‘staliniste' nate all'interno di quel partito che ancora rappresento, il Pd, anche se non so ancora fino a quando».
13/03/2009 16.33