Ecco perché l’ennesimo rinvio dell’udienza Ciclone

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Ha destato clamore e delusione nell’opinione pubblica l’ennesimo rinvio dell’udienza preliminare relativa all’inchiesta Ciclone, coordinata dal pm Gennaro Varone.


PESCARA. Ha destato clamore e delusione nell'opinione pubblica l'ennesimo rinvio dell'udienza preliminare relativa all'inchiesta Ciclone, coordinata dal pm Gennaro Varone. Perché non è il primo, non è il secondo, ma il terzo che di fatto ha bruciato quasi un intero anno, perso per motivi “tecnici” che secondo molti potevano essere assolutamente evitati.
Anche l'amministrazione della giustizia può inciampare, ha le sue difficoltà ed i suoi ostacoli, forse in questo momento più che in altri, la gente vuole conoscere la verità giudiziaria, dopo il trambusto mediatico, adesso più che in altri periodi è necessario che la giustizia faccia il suo corso, quale che sia.
Secondo quanto abbiamo appreso da alcuni indagati il rinvio non li avvantagerebbe ma prolungherebbe «lo stress dell'attesa» mentre tutti dicono di non vedere l'ora di poter scoprire le loro carte nel processo.
Ma cerchiamo di capire meglio le ragioni di questo ritardo.
Secondo la nuova legge le notifiche degli atti devono essere portate a termine non più dalla polizia giudiziaria che ha una velocità ed una snellezza che non ha paragoni ma dagli ufficiali giudiziari che da sempre sono sotto organico e vedono il loro carico di lavoro aumentare di settimana in settimana.
L'errore di notifica delle scorse settimane che ha fatto slittare l'udienza preliminare poteva essere evitato con una attenzione maggiore poiché la documentazione è stata portata all'indirizzo della ditta di uno degli indagati piuttosto che a quello dell'abitazione.
Anche nel caso di ieri l'incompatibilità del giudice Guido Campli era nota da tempo poiché egli, insieme all'altro giudice Luca De Ninis, hanno già svolto in questo procedimento le funzioni di giudici per le indagini preliminari (uno ha sostituito l'altro).
Così come era noto da tempo che il gup assegnato all'origine, la dottoressa Gabriella Tascone, sarebbe stata trasferita per incompatibilità questa volta con la sede di lavoro, Pescara, poichè il marito è l'attuale presidente del tribunale.
È anche vero che la designazione del giudice Campli non è stata diretta e specifica per questa udienza ma automatica. In pratica si è seguito un criterio generale nella gestione dei procedimenti lasciati scoperti, assegnati automaticamente a De Ninis e a Campli.
Vista, tuttavia, l'importanza del procedimento anche in questo caso con una attenzione maggiore si sarebbe potuto risparmiare del tempo ed un passo falso.
Ad aggravare la situazione sono poi i rinvii che per ragioni strutturali e ben note sono almeno di quattro mesi.
Tutto questo incide in maniera inesorabile sulla prescrizione dei reati meno gravi per i quali il giudice dell'eventuale dibattimento non potrà che sancirne la prescrizione.
Un problema anche per gli indagati che se da una parte non riceveranno matematicamente una condanna dall'altra vedono preclusa la strada della prova della loro eventuale innocenza, così non potranno ottenere mai una sentenza che certifichi la loro piena estraneità ed innocenza.
Non c‘è pericolo di prescrizione ancora per qualche anno per i reati più gravi.
A questo punto, dunque, tutto è rimandato al prossimo 24 giugno quando gli indagati si troveranno con tutta probabilità un giudice finalmente in grado di firmare l'eventuale rinvio a giudizio.
Nel frattempo il presidente del tribunale dovrà nominare un nuovo gup, eventualmente reclutandolo fra i vari magistrati che pure operano in servizio presso la procura di Pescara.
Una nomina, secondo alcuni, non arrivata prima per attendere l'esito di un concorso interno che a breve dovrebbe andare a colmare il posto lasciato vacante dalla Tascone.
Quello che è certo è che sono arrivati molti mugugni sia dagli indagati che da alcuni avvocati per l'ennesimo conto alla rovescia. Dopo molte parole sarebbe forse davvero il caso di lasciare spazio al contraddittorio e alle prove.

12/03/2009 7.33