Le segnalazioni: strade pubbliche diventano private e lavori infiniti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Le segnalazioni: strade pubbliche diventano private e lavori infiniti
PESCARA. La mania tutta pescarese di “impadronirsi” delle aree pubbliche per fare parcheggi privati, o di riservare strade pubbliche solo ai residenti, sembrerebbe coinvolgere tante parti della città. A segnalarlo sono diversi cittadini, residente nella zona.
Nei giorni scorsi il caso di via Saffi venne segnalato dall'esponente di sinistra democratica Davide Pace, che faceva rilevare qualche incongruenza tra la destinazione d'uso di alcune aree e il reale utilizzo. Si tratterebbe di aree che in seguito ad accordi urbanistici dovrebbero avere un utilizzo preciso sia per la destinazione (per esempio parcheggio, verde pubblico…) che per la loro tipologia (spazio pubblico, area privata) e invece vengono usate come aree private. Un caso analogo ci sarebbe anche nella zona adiacente l'Università.

«CI SONO ZONE FRANCHE»

Dalle segnalazioni emergerebbero delle vere e proprie “zone franche”, ovvero aree dotate di luce pubblica, di segnaletica stradale, di marciapiedi rifatti, ma che sarebbero pienamente fruibili soltanto dai residenti in tale zona e non anche dagli altri cittadini.
Questo è il caso che riguardano la zona del nuovo Tribunale, a ridosso delle case popolari, dove fino a poco tempo fa, si transitava per raggiungere viale G.D'Annunzio, ed ora la via sarebbe rimasta chiusa al traffico.
L'accesso sarebbe consentito ai soli residenti. Il tutto senza un'apparente motivazione plausibile agli occhi dei cittadini.
Stessa situazione per via Plauto, dove qualche privato ha recintato con catena la parte terminale della strada, che invece potrebbe essere di grande aiuto ai parcheggi dell'università. Di chi è quell'area recintata?

«IL CANCELLO DELLA PINETA E' PERICOLOSO»

Altro allarme lanciato da una'latra segnalazione pervenuta a PrimaDaNoi.it, riguarda la pericolosità del cancello della pineta. Il cancello, da mesi “vittima” di un incidente stradale, è stato messo in “sicurezza” con una semplice catena che ne impedisce l'apertura. Il cittadino si è chiesto con ironia: «non si ripara perché non ci sono inaugurazioni imminenti?».



« LA DITTA NON HA I SOLDI PER FARE I LAVORI»

Un altro cittadino autore della segnalazione ha detto di essersi già rivolto all'assessore competente, Antonio Blasioli. La questione posta all'attenzione dell'assessore è lo stato di abbandono in cui verserebbe via della Bonifica.
L'assessore avrebbe risposto telefonicamente alle richieste dichiarando che la ditta che ha realizzato i lavori per il nuovo collettore fognario, e che doveva provvedere al rifacimento del manto stradale, come da contratto, ha comunicato che non ha i soldi per fare tali lavori.
Il Comune avrebbe inviato anche delle diffide alla ditta senza alcun esito. L'assessore avrebbe assicurato al cittadino che il Comune farà i lavori attingendo al bilancio comunale.

«SENZATETTO NELLA PINETA D'AVALOS»

Antonio Taraborrelli, invece, segnala un'altra “anomalia” della Pineta e racconta: «alle ore 7 di qualsiasi giorno si assiste alla processione dei senza tetto: escono, guardinghi e alla spicciolata; escono dalla recinzione, divelta, dell'ex Comparto 1 del Parco D'Avalos, come sapete di proprietà privata».
Secondo Taraborrelli la loro presenza «induce a pensare ad una moltitudine di disperati, nascosti negli anfratti e nelle vecchie e decrepite stalle del'ex parco pubblico. E' una vergogna avere ancora una porzione di parco abbandonato nel più completo degrado. E' una vergogna assistere ad uno spettacolo così desolante. Mi chiedo come mai il Comune di Pescara non imponga al proprietario la puntuale bonifica e la riparazione della recinzione. Esiste, se non erro, una apposita ordinanza sindacale al riguardo. Fatto è che la preziosa porzione di parco si sta degradando giorno dopo giorno e che il privato proprietario non fa nulla per preservarne l'antico splendore. E' una sconfitta della città».

m.r. 11/03/2009 12.30