Il dramma di Andrea: morto a 3 anni salva la vita di tre bambini

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2895

LA STORIA. ROCCASCALEGNA. Il piccolo Andrea De Laurentiis di Roccascalegna avrebbe compiuto tre anni l'8 aprile prossimo. Domenica è morto all’ospedale civile di Pescara. Grazie alla donazione degli organi sono stati salvati altri 3 bimbi.
La storia di Andrea mescola insieme la tragedia, per una piccola vita che non c'è più, e la speranza, quella di altre tre vite che grazie alla donazione degli organi possono cominciare a sperare in un futuro migliore.
Il piccolo Andrea era affetto da un tumore al cervello che lo ha consumato in breve tempo ma i genitori, in preda alla disperazione, hanno deciso che quella morte doveva portare a qualcosa di bello e utile.
La malattia è stata scoperta all'inizio della scorsa settimana e la domenica successiva il piccolo è deceduto.
«Martedì», ci racconta un parente, «Andrea era insolitamente stanco e inappetente, cosa molto strana per lui che è sempre stato molto vispo e attivo».
Il bambino è stato curato con amore dai nonni che hanno poi deciso di portarlo all'ospedale clinicizzato di Chieti.
Lì i medici hanno capito che si trattava di qualcosa di ben più grave e lo hanno trasportato in ambulanza a Pescara.
I primi esami hanno dato un responso tragico: tumore al cervello. I medici hanno deciso di intervenire chirurgicamente, per ben due volte, mentre la paura folle dei genitori si alternava a momenti di speranza.
Ma ai sanitari la situazione è parsa più compromessa di quanto si credesse, tanto da non poter neanche rimuovere interamente il tumore perché radicato.
I genitori hanno capito che cosa stesse per accadere ma il loro coraggio e la loro bontà anche in un momento così duro, li ha portati subito a preoccuparsi di chi in quel momento soffriva quanto loro.
Hanno deciso così, affinchè una scomparsa così inaccettabile e dura potesse avere un minimo di senso, di donare gli organi di Andrea.
Dopo le ore necessarie ai dottori per fare tutti gli accertamenti necessari sugli organi donabili e per trovare dei piccoli pazienti bisognosi di cornee, reni e fegato, c'è stato l'espianto e il trasporto fino a Padova, Bergamo e a Roma al Gemelli.
Domenica 8, mattina presto, Andrea non c'era più, ma i suoi organi hanno salvato 3 diversi bambini in tutta Italia che hanno avuto bisogno dei suoi reni, delle sue cornee e del suo fegato.
«La generosità dei familiari, degli amici e delle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di stargli accanto e della comunità di Roccascalegna», ci racconta un conoscente, «hanno permesso di raccogliere una bella somma donata all'AIRC di Milano, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro».
I genitori Silvia e Lelio hanno con il loro gesto aiutato altre 3 famiglie e insieme al fratellino più piccolo di Andrea, possono ricordarlo per sempre con fierezza: «Andrea nella sua brevissima esistenza, e' diventato il nostro eroe».

11/03/2009 13.04