Sequestrati beni per 800 mila euro a famiglia rom «socialmente pericolosa»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. E’ partita questa mattina la quarta fase dell’operazione “Leggenda Metropolitana” condotta da Polizia e Guardia di Finanza.
Si tratta di una operazione molto vasta che nel corso dei mesi ha portato al sequestro di beni per una cifra che sfiora quasi i 7 milioni di euro.
Questa volta, su proposta del questore di Pescara, il Tribunale ha emesso il decreto di sequestro anticipato di un fabbricato che si trova a Pescara, di un intero stabile a Montesilvano, di un'autovettura ed un motociclo.
Le persone coinvolte sono tre, tutte appartenenti ad un'unica famiglia di etnia rom, nullafacenti, sconosciuti al fisco, nei cui confronti sia la Polizia che la Guardia di Finanza, hanno investigato sulle disponibilità patrimoniali.
Il loro tenero di vita era decisamente alto sebbene in via ufficiale non avessero nessun lavoro.
Ma nel corso delle indagini sono stati acquisiti elementi che ne proverebbero la «pericolosità sociale» e si sarebbe riusciti a risalire anche alla loro principale attività lavorativa: lo spaccio di stupefacenti.
Gli immobili sequestrati, il cui valore è stimato in 800.000,00 €, si aggiunge alle altre ville, terreni, contanti ed autovetture del valore di circa 6 milioni di euro già sequestrati e poi confiscati ad altre famiglie nomadi, nell'ottobre 2007, nel febbraio e maggio 2008.
Sono state contestualmente richieste, sei misure di prevenzione della sorveglianza speciale, per la durata massima di anni 5, che si aggiungono alle precedenti 52 già ottenute dal tribunale.

GLI IMMOBILI SEQUESTRATI

Gli immobili sottoposti a sequestro si trovano in via Aterno, al civico 277, e in via Adige 12/14, a Montesilvano, e entrambi sono stati affidati in custodia giudiziali ai nomadi che potranno continuare a usarli.
Nel primo caso si tratta di una porzione villa (piano terra con giardino) nel secondo caso di una palazzina completa a due piani. Sono di proprietà di rom (Spinelli e Surricchio), e per quanto riguarda la casa di Montesilvano e' stata intestata di recente a un minore che non ha più di cinque anni.
Sotto sequestro anche una Fiat 500 e uno scooter 125, riconducibili agli Spinelli.
Dopo la convalida del Tribunale, attesa entro 30 giorni, si passerà alla confisca dei beni. Polizia e Guardia di Finanza, rappresentate da Giovanni Di Teodoro e Maurizio Favia, annunciano che l'attività nei confronti dei rom non si fermerà qui.

I PRECEDENTI

Il primo sequestro è avvenuto il 16 ottobre del 2007: in quel caso la Squadra mobile di Pescara aveva posto sotto sequestro preventivo (poi definitivamente confiscati) quattro appartamenti, tre garage, un terreno di 500 metri quadri, quattro autovetture e un libretto postale da 5.000 euro, tutto di proprietà di due famiglie di rom, gli Spinelli, che vivono tra Pescara e Montesilvano. Il secondo sequestro risale al 22 febbraio del 2008  : in quel caso vennero arrestate 6 persone appartenenti ad una famiglia Rom che riuscivano a campare (anche piuttosto bene) grazie alle loro attività di spaccio e usura. Vennero sequestrati tre immobili con annessi garage e terreni per un valore di 2 milioni di euro. Il terzo sequestro è datato 9 maggio 2008: in quella data venne sequestrato un immobile dal valore di 500 mila euro. In quel caso si scoprì che i coniugi Antonio e Sabia Spinelli, di 54 e 50 anni, vivevano tranquillamente nella loro villa in via San Gottardo, a Montesilvano insieme ai loto 6 figli.
Nessuno di loro, però, aveva un reddito.

11/03/2009 11.13