Agricoltura: Crab, «il pericolo che la Fondazione sfumi è dietro l’angolo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Si è tenuto un incontro, per ora informale, voluto dalla Provincia, per acquisire notizie riguardo la situazione del Crab, il Consorzio Ricerche Applicate alla Biotecnologia.


Risulterebbe infatti allo stesso Consorzio che la Regione Abruzzo non avrebbe intenzione di concludere il percorso già avviato da tempo, di costituzione della fondazione abruzzese per la ricerca in agricoltura.
All'incontro, che a breve sarà riconvocato con tutte le parti in causa, compresi Comune e Comunità Montana, soci pubblici del Crab, hanno partecipato, oltre alla Presidente Stefania Pezzopane ed all'assessore provinciale al Bilancio, Oreste Cambise, i rappresentanti sindacali Pietro Paolelli (Uil), Francesco Marrelli (Cgil), Paolo Sangermano (Cisl) ed i delegati delle Rsu del Crab.
«È emerso che nessuna delle parti è apoditticamente legata all'idea della fondazione in sé (che rimane uno strumento)», ha detto alla fine dell'incontro Cambise. «Tutti siamo, invece, assolutamente preoccupati di difendere il Lavoro e la Ricerca, tanto più in presenza di risorse già esistenti e stanziate all'interno del bilancio regionale».
La presidente Pezzopane ha già chiesto un incontro urgente all'assessore regionale all'agricoltura Mauro Febo, per conoscere le intenzioni del governo regionale al riguardo.
«Non siamo preoccupati se realizzare o meno una fondazione», ha continuato Cambise, «ma siamo assolutamente determinati a tutelare il lavoro di queste persone ed il patrimonio di conoscenze e professionalità che assicurano al nostro Territorio».
Il Crab (Consorzio Ricerche Applicate alla Biotecnologia) è un consorzio a partecipazione mista e con attività esterna; la sede è ad Avezzano, via Sandro Pertini 106. Lo scopo sociale è la promozione e lo svolgimento di attività di ricerca applicata di interesse pubblico e privato nel campo delle bioteconologie avanzate, ambientali ed alimentari.
La Provincia dell'Aquila ha aderito al Crab con delibera CP 266 del 29.12.1986, attualmente detiene una quota del 20.32% del Fondo Consortile, altri soci pubblici di riferimento sono la Regione, attraverso l'ARSSA, la Comunità Montana Marsica 1, il Comune di Avezzano e l'Università dell'Aquila.
Come tutti gli enti che “producono” ricerca si sostiene attraverso contributi e sovvenzioni dei vari enti che direttamente ed indirettamente beneficiano dei risultati dell'attività di ricerca svolta e dei progetti da essa scaturenti.
La Provincia, insieme con gli altri soci Enti locali, ha già provveduto ad una ricapitalizzione nel 2007; 110.000 € la parte della Provincia.
La Regione Abruzzo (passata amministrazione) aveva varato un progetto di riunificazione di tutta la “ricerca” in agricoltura dell'Abruzzo sotto un unico contenitore.
Il contenitore doveva essere una fondazione denominata “Abruzzo ricerca in Agricoltura” che deve riunire i tre istituti regionali che attualmente fanno sul territorio della regione questo tipo di ricerca: Crab; Co.tir e Crivea.
Il progetto è confluito in una legge regionale, che ha predisposto anche le necessarie risorse finanziarie. Conseguentemente i soci del Crab sono stati invitati a deliberare la devoluzione del patrimonio e delle competenze del Consorzio in favore della costituenda Fondazione. Il percorso delineato ha subito una battuta d' arresto a motivo della tornata elettorale regionale.

INTERVIENE PEZZOPANE

«Ho contattato questa mattina l'Assessore all'Agricoltura Regionale Mauro Febbo che si è reso disponibile per un incontro a breve sulla situazione del CRAB (Consorzio Ricerche Applicate alla Biotecnologia). Siamo molto preoccupati, infatti, per i ricercatori ed i dipendenti della struttura, che da tre mesi non ricevono lo stipendio».
Ha riferito in tarda mattinata Stefania Pezzopane aggiungendo:«una preoccupazione che aumenta con le allarmanti notizie che giungono dalla Regione, di non voler portare avanti il disegno della Fondazione, per la quale sono già stati accantonati 5.000.000 di euro nel Bilancio 2008. Anche in virtù del ruolo di socio del CRAB della Provincia che rappresento, dall'incontro mi aspetto chiarimenti sul destino di questo organismo. Quel che vorremmo conoscere, insieme ai lavoratori, ai sindacati ed alle comunità locali di Avezzano, dove noi avevamo programmato la sede, è se esiste un progetto alternativo alla Fondazione o se lo stop è fine a se stesso. Una quota dei 5 milioni di euro potrebbe essere resa immediatamente disponibile innanzitutto per pagare gli stipendi e per cofinanziare i progetti di ricerca».
Quel che interessa alla presidente della Provincia dell'Aquila è che in un modo o nell'altro vengano salvaguardate le sorti dei lavoratori ed il ruolo della ricerca sulle biotecnologie
«Non vorremmo che quelle risorse siano state adocchiate per tappare qualche buco, finendo per sacrificare lo sviluppo della ricerca e dell'agricoltura alle dissennatezze della sanità e di chi con essa si è arricchito», ha concluso.

09/03/2009 14.44