Ponte del Mare, Masci:«fermate il Ponte perché non rispetta le regole»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Ponte del Mare, Masci:«fermate il Ponte perché non rispetta le regole»
IL DOCUMENTO PESCARA. Tanti elementi ed episodi desterebbero preoccupazione nei consiglieri comunali di opposizione per quello che hanno definito «il disastro del ponte del mare». DEL VECCHIO: «IL CENTRODESTRA ESPRIME IL PEGGIO DELLA POLITICA» * LA LETTERA (SENZA RISPOSTA) DELL’ASSOCIAZIONE RADICE
Ad accendere la polemica ci pensa un documento della Regione, esistente da tempo ma notificato solo a fine gennaio, che denuncia delle irregolarità nel progetto con danni per le casse regionali.
La conferenza stampa, che si è tenuta nell'aula del gruppo consiliare del Pdl, ha visto in prima linea il neo-assessore regionale Carlo Masci attorniato da molti consiglieri dell'opposizione cittadina. Carlo Masci avrebbe trovato un documento importante nel «burrascoso» rapporto epistolare che ci fu tra Regione e Comune da maggio 2008 ad oggi.
Il documento è una lettera della Regione indirizzata all'avvocatura regionale per chiedere la «tutela delle ragioni e dei diritti» della Regione.
In oggetto: la chiusura non autorizzata degli accessi all'area “ex Cofa” di proprietà della Regione. Da un sopralluogo della Regione, la realizzazione del ponte avrebbe, di fatto, chiuso l'accesso alla proprietà della Regione. Per di più, l'area ex-Cofa sarebbe tra le opere destinate alla vendita per il risanamento del bilancio sanitario, disposto già dall'amministrazione Del Turco.
Quindi l'eventuale occlusione degli ingressi farebbe svalutare l'area, con gravi danni per le casse regionali.
La polemica di questi giorni, che riguarda l'opera simbolo dell'amministrazione D'Alfonso, non si fermerebbe ad un solo documento. Il progetto avrebbe subìto cambiamenti in itinere ma non ci sarebbero le carte che ne attestino le reali modifiche.
C'è come il sentore che una nuova bufera politico-giudiziaria sta per abbattersi su questa opera da sempre nell'occhio del ciclone.




MASCIA: «TROPPE ANALOGIE CON LA FONTANA DI TOYO ITO»

Sarebbero «troppe le analogie» con l'opera di Toyo Ito, ha dichiarato il capogruppo del Pdl, Luigi Albore Mascia. Dai finanziamenti dei mecenati all'assenza delle carte.
Ma questa volta si era previsto che i soldi per la realizzazione transitassero nel bilancio comunale. «Invece nessuna traccia dei soldi»- ha affermato Mascia- «anche se l'impresa è stata pagata per almeno due stati di avanzamento lavori».
Tanti sarebbero i fatti da verificare, per i quali ora dovrebbe fare luce l'inchiesta aperta dalla procura Pescara.

MASCI: «L'OPERA DEVE ESSERE REALIZZATA NEL RISPETTO DELLE REGOLE»

Il neo-assessore Carlo Masci ha criticato aspramente “lo stile D'Alfonso” che questa volta si concretizzerebbe nella «voglia di realizzare un'opera simbolo senza alcun rispetto delle regole». Secondo Masci, nessuno nell'opposizione avrebbe interesse a vedere l'opera incompiuta, ma tutti l'avrebbero nel rispetto delle regole.
Questa affermazione suonerebbe come la risposta all'accusa delle vicesindaco Camillo D'Angelo che affermava: «chi vuole fermare il ponte del mare, non vuole bene a Pescara». Carlo Masci si è soffermato poi sul carteggio che ha trovato alla Regione, parlando di presunti “insabbiamenti” di cui il documento sarebbe stato oggetto. Infatti la lettera sarebbe stata redatta molto tempo fa, ma protocollata e notificata solo il 29 gennaio scorso.

FIORILLI: «CHIEDEREMO LA SOSPENSIONE DEI LAVORI»

«Più utile e meno dannoso» è il binomio risolutivo per il Ponte del mare a detta del consigliere Berardino Fiorilli (Rialzati Abruzzo). Fiorilli ha annunciato che chiederanno la sospensione dei lavori.
Si prospetterebbe anche la possibilità di dialogo propositivo con l'impresa per chiedere la possibilità di cambiamenti nel progetto allo scopo di rendere carrabile il ponte.
Secondo Fiorilli il ponte provocherebbe «grosso pregiudizio alla navigazione». A questo proposito è intervenuto l'imprenditore “marittimo” Gianni Papponetti che si è battuto, in questi anni, contro le presunte irregolarità del ponte del mare.
L'imprenditore avrebbe cercato in vari modi di accedere agli atti, ma dal Comune nessuna autorizzazione. Il destino per Gianni Papporetti sarebbe chiaro: «gli imprenditori pagheranno sulla pelle questo ponte».

ANTONELLI: «UN PILASTRO COSTRUITO IN UNA VASCA DI ACQUE NERE»

E' giunta nuova, anche agli stessi consiglieri dell'opposizione, l'ultima scoperta del consigliere Marcello Antonelli (Pdl) : la costruzione di un pilastro di un metro e mezzo in una vasca, di 30 metri quadri, per la raccolta delle acque nere. La vasca è di proprietà comunale, ora gestita dal consorzio di bonifica, passerà all'Aca il 30 marzo.
Ci verrebbero riversati 150 tonnellate di un rifiuto speciale.
Il trattamento di questo rifiuto richiederebbe la pulizia della vasca (due volte l'anno) e la manutenzione della pompa (1 volta l'anno) per evitare che le tonnellate di rifiuti si riversino nel fiume.
«Anche in questo caso l'atteggiamento di superficialità sarebbe sconcertante» ha asserito Antonelli, «perché con la costruzione del pilastro queste due operazioni importantissime non potranno avvenire più».
Il consigliere avrebbe chiesto gli atti in merito a questa situazione al direttore tecnico Di Biase, ma non è giunta ancora nessuna risposta.

Manuela Rosa 09/03/2009 13.50



FUSILLI (PD).«CHIODI EVITI IL PERICOLOSO SCONTRO TRA ENTI»

«Auspichiamo che il nuovo governo regionale riesca a tenere conto degli interessi della città di Pescara, questo evitando un braccio di ferro fra enti che non giova né allo sviluppo del nostro territorio, né al fondamentale ruolo propulsore di tale sviluppo connaturato alla Regione come ente».
Il primo e più veloce a rispondere al Pdl è il segretario del Pd, Gianluca Fusilli, che evidentemente parla anche a nome della giunta D'Alfonso.
«Bloccare l'opera oggi, a un passo dal suo completamento», ha riferito Fusilli in una nota, «non può e non deve passare come l'azione propagandistica di una parte politica. Pescara, invece, grazie ad un'opera dall'elevato valore architettonico, oltre che simbolico qual è il Ponte del Mare, trarrebbe sicuramente vantaggi sia in termini commerciali, che turistici, in virtù del valore aggiunto rappresentato da un progetto di rilievo internazionale.
Se ci sono problemi di convivenza tra il ponte e l'ex Cofa siamo certi che si possano superare attraverso un confronto costruttivo».
«Al di là dei problemi messi neri su bianco», ha voluto aggiungere Fusilli, «ciò di cui non si può non tenere conto è lo sviluppo futuro di un'area a cui è indispensabile guardare non politicamente ma strategicamente, con uno sguardo più vasto. Il Ponte del Mare è un tassello fondamentale per il rilancio turistico della Riviera sud di Pescara, soprattutto quando la città ha nei Giochi del Mediterraneo da spendere un'eccezionale occasione di mettersi alla prova a livello internazionale. Siamo certi che, indipendentemente dall'appartenenza politica, tutti, compreso i colleghi dell'opposizione consiliare, riusciranno con senso di responsabilità a comprendere l'importanza di avere un'opera simbolo di “unione”, invece di un cantiere incompiuto che sarebbe solo la triste immagine di una divisione che Pescara non merita».

09/03/2009 14.26

DEL VECCHIO: «IL CENTRODESTRA ESPRIME IL PEGGIO DELLA POLITICA»

Attacca senza esitazioni le parole del centrodestra il consigliere del Pd, Enzo Del Vecchio, che assicura: «anche l'ostracismo più violento non può pregiudicare quanto di più bello ed innovativo la città di Pescara si appresta a ricevere».
«L'opposizione comunale», ha scritto Del Vecchio in una nota, «forte dell'appoggio dell'assessore al Patrimonio Regionale Carlo Masci, tenta di mettere in atto quanto di peggio la politica possa esprimere nel tentativo di evitare il completamento del Ponte del Mare, che rappresenta l'emblema di questa città e che sarà anche elemento essenziale dei prossimi Giochi del Mediterraneo».
Per il consigliere «appare fuori luogo che la realizzazione di un bene pubblico possa essere posta in contrapposizione tra due enti che hanno la stessa finalità istituzionale».
«Questa maggioranza e l'intera città di Pescara», si legge ancora, «si attendono un'assunzione di responsabilità e finalmente una Regione amica, che sappia cogliere gli sforzi che Pescara si appresta a compiere nell'interesse generale, senza peraltro mortificare o penalizzare alcun soggetto titolare di beni patrimoniali nell'area a sud del fiume, interessati dal ponte».
Del Vecchio parla poi di una «bigotta contrapposizione politica», quella del centrodestra, «che rischia di produrre un danno incalcolabile non tanto sul piano della procedura urbanistica, quanto sull'immagine che il Ponte del Mare porta con sé, anche in considerazione del fatto che l'opera sarà utilizzata per una delle discipline previste dai Giochi del Mediterraneo (il Ponte rientra nel percorso della mezza maratona), una contrapposizione, quella del centrodestra, tale da apparire anche come un aperto ostacolo al miglior svolgimento degli stessi Giochi».
Infine un auspicio «da cittadino pescarese»: che «si possa incrociare una volontà favorevole da parte della Regione Abruzzo che, nel corso di questi tanti anni passati, ha solo comportato delusioni e mortificazioni per la realtà pescarese e che sembrava potessero essere superate con l'elezione di rappresentanti cittadini in questo ente».

09/03/2009 19.53










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LA LETTERA (SENZA RISPOSTA) DELL'ASSOCIAZIONE RADICE

Lo scorso 16 febbraio il segretario della associazione La radice ha inviato una richiesta di atti relativi al "Ponte sul mare", indirizzata al vicesindaco D'Angelo per «chiedere di far conoscere alla cittadinanza se effettivamente il costruendo ponte rispetti, ai sensi delle vigenti leggi, tutti i requisiti progettuali sull'accessibilità da parte dei cittadini con difficoltà di deambulazione».
Anche l'associazione non ha ricevuto nessuna risposta. Dunque nessun atto.
Ecco il testo integrale.


OGGETTO: Richiesta atti relativi alla verifica dei requisiti progettuali sull'accessibilità del Ponte sul Mare da parte dei cittadini con difficoltà di deambulazione ai sensi delle vigenti leggi.


Il D.P.R. n° 503 del 24/07/'96 recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici, all'articolo 1 chiarisce che per barriere architettoniche si intendono gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilita di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea.
Al Titolo II “Aree edificabili, opere di urbanizzazione e opere di arredo urbano”, l'articolo 4 dispone che i progetti relativi agli spazi pubblici e alle opere di urbanizzazione a prevalente fruizione pedonale, devono prevedere almeno un percorso accessibile in grado di consentire (…) l'uso dei servizi, le relazioni sociali e la fruizione ambientale anche alle persone con ridotta o impedita capacita motoria o sensoriale.
L'articolo 9, inoltre, recita che gli elementi di arredo nonché le strutture, anche commerciali, con funzione di arredo urbano da ubicare su spazi pubblici devono essere accessibili, ai sensi dell'art. 4 del decreto del Ministro dei Lavori Pubblici n° 236 del 14/06/'89, in base al quale la pendenza di una rampa va definita in rapporto alla capacità di una persona su sedia a ruote di superarla e di percorrerla senza affaticamento anche in relazione alla lunghezza della stessa.
L'impatto visivo del costruendo ponte sembrerebbe evidenziare che le pendenze delle rampe non rispondano ai requisiti progettuali previsti dalla Legge. Si chiede pertanto di rendere informazione pubblica alla città su quanto segue:
1. documenti attestanti la piena conformità dei requisiti di progettazione ai sensi delle vigenti leggi rilasciato dagli uffici comunali competenti;
2. stralcio della relazione del progettista riguardante i criteri di progettazione in relazione alle normative garanti dell'accessibilità dell'opera;
3. copia della dichiarazione di conformità progettuale rilasciata dalla direzione lavori;
4. controllo procedurale circa la finanziabilità con risorse pubbliche, anche parziale, dell'opera in caso di non rispondenza ai requisiti del D.P.R. n° 503 del 24/07/'96 Titolo I articolo 1 comma 7 che recita: “non possono essere erogati contributi o agevolazioni da parte dello Stato e di altri enti pubblici per la realizzazione di opere o servizi pubblici non conformi alle norme di cui al presente regolamento.”
Tali chiarimenti risultano indispensabili affinché la categoria dei cittadini con gravi deficit di deambulazione non subiscano ulteriori esclusioni dalla frequentazione tutti gli spazi della città. È necessario altresì rassicurare l'intera cittadinanza sulla ineccepibile regolarità degli atti inerenti la realizzazione del Ponte sul Mare poiché, in caso contrario o di minimo dubbio, sarebbe necessario informare l'autorità competente affinché individui eventuali responsabilità omissive e all'occorrenza, ne decreti la demolizione.

Il Segretario Generale
Mattia Giansante