Precari Asl : «c’è chiusura di D’Amario per un tavolo di concertazione»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Precari Asl : «c’è chiusura di D’Amario per un tavolo di concertazione»
PESCARA. «Si taglia sui precari ma si continua a pagare profumante consulenze inutili» questa è la denuncia della Cgil presentata dai segretari Massimo Petrini e Paolo Castellucci nella conferenza stampa di questa mattina.

Il sindacato chiede un «tavolo di concertazione» per illustrare «gli anfratti del bilancio e per la pianta organica».
La Cgil ha fatto il punto sulle cifre ufficiali di bilancio della Asl di Pescara. Al 2007, la spesa per il personale sarebbe pari al 28,4% dell'intero bilancio.
«Buona parte del bilancio è fuori controllo ed in aumento» hanno rilevato dalla Cgil. Aumenterebbero le spese per il lavoro straordinario, i compensi per le consulenze e per le esternalizzazioni.
Mentre le liste d'attesa aumentano in maniera mostruosa, si operano tagli alla spesa del personale.
Il sindacato ha chiesto di essere consultato per collaborare, con i dati in loro possesso, alla «rimodulazione delle spese e ad una riorganizzazione del personale».
Il problema sarebbe proprio nella cattiva gestione: oltre ai famigerati tagli, si è puntato il dito contro i trasferimenti di personale poco preparato negli uffici del centro unico prenotazioni (CUP) che ne inficerebbero l'efficienza. I precari, presenti con una delegazione alla conferenza stampa, sarebbero 200 e si prevede che solo un terzo di loro verrà stabilizzato con la “Bozza Redigolo” che deve ancora avere l'avallo da Roma.

CGIL: «D'AMARIO RISOLVE PROBLEMI ALLA GIORNATA»

Il sindacato vorrebbe avere voce in capitolo soprattutto sulla pianta organica che il dirigente D'Amario intende presentare per fine marzo.
Il sindacato ha denunciato l'atteggiamento di chiusura del dirigente a mettere in piedi un tavolo di concertazione anche con la Regione e il commissario ad acta, Gino Redigolo.
Al sindacato non andrebbe giù nemmeno un altro comportamento di D'Amario, ovvero quello di «affrontare i problemi che escono sui giornali “alla giornata”» invece di guardare il problema in maniera più ampia. A detta della Cgil, l'accusa mossa da D'Amario ai sindacati è stata quella di «voler cogestire» il personale.

LE LISTE D'ATTESA: «TEMPI PIU' CHE RADDOPPIATI»

Il segretario provinciale alla funzione pubblica (Cgil) Massimo Petrini ha scelto a campione delle visite specialistiche e ha telefonato al cup per prenotarle. Il tutto per paragonare i tempi a quelli dell'anno scorso. Il risultato? Si parla di 150 giorni per un ecografia all'addome a fronte dei 60 giorni di attesa del 2007. Un paziente dovrebbe aspettare fino a gennaio 2010 per una risonanza nucleare. Per la maggior parte delle visite (cardiologiche, dermatologiche, mammografie) si dovrebbe aspettare l'autunno. Ma il sindacato ha denunciato che in alcuni casi, per alcune risonanze in particolare, le prestazione si potrebbero avere dallo stesso personale ma a pagamento. La domanda spontanea del sindacato è stata: ma se lo stesso personale ha il tempo di farle a pagamento perché non ce l'ha per farle gratuitamente?

«CONSULENZE E ASSUNZIONI INUTILI MA BEN PAGATE»

La Cgil ha fornito carte e numeri che testimonierebbero episodi di assunzioni e consulenze quanto meno dubbie. Nello specifico, la asl di Pescara avrebbe assunto, in tempi recentissimi, un dirigente analista economico per il bilancio. Ma, dicono dal sindacato, che era già arrivata, in una nota dell'assessore Lanfranco Venturoni e del commissario Gino Redigolo, l'indicazione di bloccare le assunzioni (anche per contratti a tempo determinato) «salvo quelle per garantire gli essenziali livelli di assistenza». Era tra queste anche l'analista economico? Quali fossero le figure professionali realmente necessarie è scritto in una relazione a firma del ex direttore Antonio Balestrino: si tratta di 6 medici (con diversa specializzazione) ma nessun analista. Altro caso strano che ha rilevato il sindacato riguarda un esperto “qualificato” per la radio-protezione. E' stato assunto con un contratto, sì a tempo determinato, ma molto ben pagato ( 7.200 euro al mese). «Il dirigente della fisica sanitaria, già pagato dalla asl perché assunto, potrebbe farlo gratuitamente» ha assicurato Massimo Petrini.

I PRECARI DENUNCIANO LA SITUAZIONE ALLA PROCURA

I precari in tutto sarebbero 200 e si prevede che solo un terzo di loro verrà stabilizzato con la “Bozza Redigolo” che deve ancora avere l'avallo da Roma. Con una lettera, il personale di Chirurgia ha voluto denunciare la situazione degli infermieri sottoposti a turni estenuanti «privi dei riposi previsti dalla normativa e privi della possibilità di recupero psico-fisico».
Lo scopo della denuncia sarebbe anche quello di mettersi al riparo da qualsiasi problema in caso di errore derivante dalla troppa stanchezza con cui si lavora. A rimetterci sarebbero sempre i pazienti che non vedono garantito il livello minimo di assistenza.

Manuela Rosa 07/03/2009 13.48