A Roseto passa la mozione anti ronde

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Ieri il Consiglio comunale di Roseto degli Abruzzi, forse primo in Italia, ha approvato con i voti del Pd,dei Verdi-Comunisti Italiani, dell'Idv, di Sd e dei Liberalsocialisti la mozione anti-ronde.

«Nel dibattito», spiega Pasquale Avolio, capogruppo consiliare di Sinistra Democratica, «è stato ribadito che la costituzione delle ronde è una misura inutile e dannosa per i cittadini e per gli stessi volontari rappresentando peraltro un sintomo del degrado dello Stato di diritto».
«Le ronde non servono», hanno ribadito gli esponenti che hanno approvato la mozione, «urge che ogni cittadino partecipi alla vita della comunità e denunci all'autorità i reati e soprusi a cui assiste. Le ronde sono un'idea della destra xenofoba e razzista che confligge con il principio che solo lo Stato con le proprie forze di polizia ha il potere di prevenire i crimini».
Per il centrosinistra «il Governo vuole garantire la sicurezza a costo zero e per di più taglia le risorse a Polizia,Carabinieri e Guardia di Finanza che necessitano invece di uomini, finanziamenti e tecnologie».
«Il Governo», dice ancora Avolio, «pur avendo i numeri in Parlamento per legiferare adeguatamente in tale materia, alimenta invece il clima di insicurezza e di tensione tra i cittadini attraverso la manipolazione dell'informazione e lo sfruttamento di pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni per fare dei provvedimenti inutili e propagandistici».

07/03/2009 11.57