Micron, Fiom-Cgil: «garantire investimenti su ricerca»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AVEZZANO. «E’ necessario un investimento su ricerca e sviluppo per garantire, allo stabilimento Micron di Avezzano, un futuro meno incerto, in un mercato sempre più difficile e competitivo».

La pensa così la Cgil che parla di una riqualificazione tecnologica «non più rinviabile per competere nel mercato dei sensori d' immagine e per cercare ulteriori nicchie di mercato. Solo l' attuazione concreta di queste volontà potrà dimostrare che la multinazionale ha operato la scelta strategica di puntare sullo stabilimento di Avezzano».
Questi concetti sono stati ribaditi questa mattina ad Avezzano, in un incontro con numerosi dipendenti Micron, convocato dalla Fiom Cgil.
Presenti il segretario provinciale del sindacato Sandro Giovarruscio e il responsabile Fiom di Avezzano Emilio Speca.
Entrambi hanno fatto presente di aver esaminato le ultime risoluzioni della Direzione che «esprime un cauto ottimismo rispetto alla situazione contingente, sia per la ripresa piena dell' occupazione nello stabilimento, dopo la scadenza della cassa integrazione del 5 aprile, sia per il contratto di programma relativo agli investimenti industriali. Il contratto di programma, inviato da Invitalia al Governo centrale, attende l' approvazione entro 30 giorni, per essere poi controfirmato da Micron». Per il contratto di programma, secondo il sindacato, è necessario ed urgente anche un sollecito e il concreto impegno della Regione affinché sia immediatamente approvato e finanziato.
«L' approvazione dell'investimento industriale ed il ritorno ad Avezzano delle fasi di lavorazione di Cfa e Probe, attualmente negli Stati Uniti, rappresentano le garanzie di sopravvivenza a breve medio termine per arrivare allo snodo centrale della vertenza Micron».
Per il finanziamento relativo alla ricerca e sviluppo, la Fiom chiede al Governo una soluzione immediata rispetto al problema della mancata definizione dei regolamenti attuativi che Micron deve seguire per inoltrare la propria richiesta.
Infine la Fiom ritiene che la Regione debba impegnarsi «per ottenere un tavolo permanente presso il Governo nazionale in quanto, se il percorso auspicato dal sindacato non dovesse andare in porto, ci sarebbe comunque la necessità di trovare altre soluzioni che salvaguardino il sito industriale e la sua tecnologia».
Ieri, invece, nel corso del Consiglio comunale di Avezzano, sono state distribuite le cartoline realizzate dal fotografo Antonio Oddi inerenti la petizione da inviare al Ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola e all'Amministratore delegato di Micron per la salvaguardia dello stabilimento in modo da scongiurarne la chiusura con il conseguente licenziamento di 1800 lavoratori.
Il Consigliere Luigi Sigismondi (PdL) che ha aderito sin dalla presentazione dell'iniziativa, ha illustrato la petizione al Consiglio, alla giunta e al sindaco della Città Antonio Floris ed hanno aderito convintamene sulla bontà della stessa vari consiglieri fra i quali Alfredo Iacone (PdL), Roberto Verdecchia (PD), Aurelio Bruni (UdC), Filomeno Babbo (Partecipazione e Sviluppo), Giuseppe Ferreri (Liberal) e Aurelino Giffi (FI con l'intero gruppo consiliare) affinché anche la cittadinanza di Avezzano e dell'intera Marsica possa essere sensibilizzata.

06/03/2009 15.57