Concessione via Saffi, Pace (Ds): «Comune e Demanio verifichino»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Ci sarebbero svariati casi di «utilizzo incontrollato» delle aree asservite e di cessione in tutta la città. A segnalarlo è Davide Pace (SD), ex consigliere comunale, che ha chiesto una verifica da parte del Comune e del Demanio.


Si tratta di aree che in seguito ad accordi urbanistici dovrebbero avere un utilizzo preciso sia per la destinazione (per esempio parcheggio, verde pubblico…) che per la loro tipologia (spazio pubblico, area privata).
Nella confusione delle carte e nell'inefficienza del sistema, prospererebbero i «furbetti del quartierino» che riuscirebbero ad impadronirsi di queste aree.
Dovrebbero essere a servizio di tutti i cittadini e invece servirebbero «interessi particolari».
Sono le indicazioni dell'ex consigliere Davide Pace (Sd) che oggi ripropone un tema “antico”.
All'attenzione dell'ex consigliere c'è il caso di via Saffi.
Ma sarebbe solo uno dei tanti, a detta di Davide Pace, che vede in questa pratica incontrollata un «disegno pianificato».
La soluzione individuata da Pace è un «inventario patrimoniale», che con procedure corrette potrebbe risolvere il problema delle acquisizioni di proprietà.
Il caso riguarda il complesso a ferro di cavallo costruito su viale Bovio (dove si trova il bowling) con la concessione edilizia e conseguente residua particella, utilizzata per più di quarant'anni come parcheggio.
Nemmeno a dirlo anche qui la concessione edilizia parrebbe introvabile.
Comunque, Pace ha ipotizzato che la volontà dell'amministrazione dell'epoca fosse quella di non fare occupare per la costruzione tutta l'area.
Poi, l'area stessa sarebbe stata successivamente frazionata e venduta ad una società che ottenne nel 2008 una concessione edilizia per realizzare una palazzina alta 10,90 metri.
Il progetto prevede, come ha raccontato Davide Pace, che la palazzina andrà a chiudere il ferro di cavallo aderendo alla palazzina esistente.
Altro aspetto preoccupante, per Pace, è che la società avrebbe tagliato la recinzione della ex scuola media Muzii ed avrebbe piantato dei pali. Sulla vicenda sembra stia facendo i suoi accertamenti il Demanio «che, a quanto pare, non ha dato nessuna autorizzazione a tagliare la recinzione ed invadere l'area», ha dichiarato Pace.
«Ci sono tantissime altre storie come questa, ma molte di esse sono passate sotto silenzio - ha assicurato l'esponente dello Sd- che vedono il mancato esercizio del diritto dei terzi».
Manuela Rosa 05/03/2009 13.20