Stabilizzazione dei precari e personale, D’Agostino, «Cgil inopportuna»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. La presa di posizione della Fp-Cgil sulla vicenda riguardante la stabilizzazione dei lavoratori con contratto a tempo determinato nella Provincia di Teramo «è infondata e totalmente ingiustificata».


Lo assicura il presidente della Provincia Ernino D'Agostino: «occorre rammentare che l'ente ha già proceduto negli anni passati, con tempestività ed efficacia, a trasformare i precedenti contratti di collaborazione coordinata e continuativa in contratti di lavoro a tempo determinato. Tale operazione costituiva, sulla base delle norme di legge vigenti, il primo passaggio nel percorso della stabilizzazione».
D'Agostino assicura anche di aver personalmente incontrato una delegazione del coordinamento dei precari dell'ente «ed ho annunciato», fa sapere, «la volontà di formulare una proposta che anticipi nelle forme possibili l'iter delle stabilizzazioni».
La proposta, che è in corso di predisposizione da parte dei competenti uffici della Provincia, assicura ancora D'Agostino, «terrà conto dei requisiti previsti dalla normativa vigente, delle compatibilità di bilancio legate alla circostanza che gran parte dei contratti trova copertura con i finanziamenti del Por-Fse (la cui durata temporale è limitata al periodo 2007-2013), nonché della necessità di dare priorità alla stabilizzazione delle figure meno garantite e dei lavoratori che svolgono in seno all'Amministrazione funzioni di natura continuativa per l'erogazione dei servizi».
La proposta sarà definita in tempi brevi e solo a quel punto potrà essere portata all'esame delle rappresentanze sindacali.
Per quanto riguarda le considerazioni svolte da Fp-Cgil sulle mancate risposte al personale della Provincia, «stupisce», replica il presidente, «che Fp-Cgil non condivida le valutazioni positive della rappresentanza sindacale dell'ente, che ha manifestato apprezzamento in particolare per le significative risposte date al personale attraverso le progressioni verticali e orizzontali».
Infine, viene definita «del tutto fuori luogo il riferimento alle procedure concorsuali in atto per la copertura di quattro posti da dirigente. Infatti, non si tratta dell'istituzione di nuove figure dirigenziali, ma della necessaria copertura di posti già esistenti e finora ricoperti con incarichi temporanei attribuiti a funzionari dell'ente».
05/03/2009 10.13