Progetto di 4 università europeee per il fiume Aterno

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Dal 6 al 14 marzo 2009 si svolgerà all’Aquila il Progetto Neptune 2009 (Network for Environmental Projects on Technology, UNited in Europe), che interesserà, oltre alla Facoltà di Ingegneria dell’Ateneo aquilano, altre quattro Università europee.
Si tratta della Mikkeli University of Applied Sciences in Finlandia, la University of Wolverhampton in Gran Bretagna, la I.U.T. Béthune in Francia e la NHL University of Applied Sciences di Leeuwarden in Olanda.
In gruppi di sei persone (uno per ogni Università, con l'accompagnamento di un docente), gli studenti lavoreranno ad uno studio riguardante la valutazione, mitigazione e gestione del rischio, lungo la fascia fluviale del fiume Aterno (in particolare lungo il tratto compreso tra le aree di Pile-Centi Colella, L'Aquila e Fossa).
Nel week-end sono previste due giornate di studio, per prendere contatto con i problemi specifici da affrontare ed esaminarne le possibili soluzioni (sabato 7, nell'area di Avezzano-Ortona dei Marsi e domenica 8 nell'area di San Demetrio ne' Vestini-Fossa-Stiffe). Da lunedì, i partecipanti inizieranno a lavorare presso la Facoltà di Ingegneria.
Strutturati in gruppi di lavoro misti e multidisciplinari (uno studente per ogni Università partecipante, con specializzazioni e competenze diverse), i partecipanti seguiranno una serie di lezioni teoriche su argomenti riferibili ai temi di progetto, sotto la costante guida di un supervisor per ogni gruppo, cui è affidato l'incarico di seguire lo sviluppo del progetto e affinare le soluzioni progettuali proposte, sollecitando anche confronti periodici con i colleghi e verifiche intermedie con alcuni esperti del settore.
Venerdì 13 marzo, presso la Sala Consiglio della Facoltà di Ingegneria, ogni gruppo presenterà il proprio lavoro a una commissione giudicatrice, composta da docenti e rappresentanti delle amministrazioni e degli Enti Locali interessati, che elaborerà una graduatoria di merito e premierà il progetto ritenuto migliore.
L'Università dell'Aquila ha aderito al Network Europeo Neptune nel 2000, in particolare a due dei suoi gruppi di lavoro: uno operante sulle tematiche della gestione ambientale, l'altro sulle problematiche dell'ambiente edificato.
Nato nel 1993, il Network Neptune si propone di stimolare il confronto didattico e l'interazione fra una serie di Università europee, offrendo ogni anno nuovi spunti per trattare problemi riferiti ad uno specifico contesto.
«Il lavoro di progetto», hanno detto all'università dell'Aquila, «stimola negli studenti il confronto di idee, la verifica delle capacità di interazione operativa in un gruppo di progettazione e anche il superamento di alcune naturali difficoltà linguistiche. Le esperienze finora condotte, hanno dimostrato il valore formativo del programma e la crescente adesione degli studenti a queste attività».

03/03/2009 11.18