Angelucci: «i soldi ci sono, basta incassarli»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Angelucci: «i soldi ci sono, basta incassarli»
FRANCAVILLA AL MARE. Una replica tutta politica alle critiche contro la sua amministrazione ed all'invio dei documenti contabili alla Corte dei Conti da parte della Giunta in carica.
Una richiesta di confronto pubblico all'attuale sindaco Nicolino Di Quinzio. Un appello a non esasperare lo scontro per ridare serenità e speranza ai cittadini di Francavilla al mare.
Così Roberto Angelucci, in oltre un'ora di discorso alla presenza di molti suoi supporters convenuti al Mumi, ha replicato ieri alle contestazioni che la maggioranza attuale ha fatto da mesi alla sua gestione del Comune.
«E se non ci sono i soldi, fatti camminare la coccia», ha consigliato Angelucci al sindaco in carica. In pratica, ripercorrendo gli anni dei suoi mandati e le difficoltà a suo tempo incontrate, Angelucci ha sostenuto che quella di Francavilla oggi è la situazione normale di quasi tutti i Comuni: difficoltà ad incassare e carenza di fondi da spendere.




«Anch'io ho trovato pignoramenti, appalti da sospendere, come la mensa, il servizio trasporti che non andava, i danni per l'alluvione prima e quelli della grandine poi che ci sono costati 450 mila euro non previsti – ha spiegato l'ex sindaco – perciò posso accettare solo critiche politiche. Non mi piace che si metta agitazione in giro tra i cittadini e i dipendenti e che si faccia ancora opposizione ad un Giunta che non c'è più da dieci mesi».

BASTA CON LE RISSE, LO DICONO I VESCOVI E OBAMA

Basta con le risse lo dicono anche i Vescovi, ha ricordato Angelucci che ha preso ad esempio il presidente Usa Obama per un appello a lavorare insieme per il bene della città.
«Io ho fatto scelte politiche che forse costavano anche soldi, ma non erano spese, bensì investimenti – ha continuato – volevamo gli alberghi perché solo il turismo è la nostra speranza, e alberghi sono stati. Anche le manifestazioni, come il Carnevale, andavano e vanno viste in questa ottica: bisogna investirci per avere un ritorno, non bloccarle o farle morire senza finanziamenti. Altrimenti sono guai e danni: basta vedere che figuraccia abbiamo fatto con i fuochi di questa estate».

QUANDO LA SUA AMMINISTRAZIONE FUNZIONAVA

Ma il discorso ha toccato anche altri settori: quello sociale, ad esempio, dove sono stati fatti gli elogi di Anna Chiementa «che lei sì che faceva funzionare il settore, che riusciva a trovare fondi per buoni pasto e libri. Anna girava e produceva migliaia di euro per il sociale, non come l'assessore Massimo Grumelli, al quale ho dato tutto per farlo crescere e che adesso mi critica, ma non produce, con il settore fermo da mesi».
L'attenzione si è poi spostata sul Resort in costruzione al confine con Pescara: «Io non conoscevo nemmeno il proprietario – ha sottolineato Angelucci – ma io su questo argomento voglio un processo politico, non penale, se sono state fatte scelte dannose per Francavilla. Credo che sia stato un errore firmare l'autorizzazione il 28 aprile, il giorno prima che scadesse la mia amministrazione. Era meglio lasciare l'incombenza a Di Quinzio».




I SOLDI CI SONO, BASTA INCASSARLI

Il discorso ha poi toccato il problema delle licenze di noleggio («una risorsa finanziaria per Francavilla, 5-600 mila euro buttati dalla finestra da chi ha sospeso queste licenze»), il porto «che ha prodotto il risanamento del fiume Alento», i soldi non ancora incassati dagli accordi di programma («Mencarelli, Cosmetal, Il Mulino, Ip Zoo, Ultragas, Gi.Di. Peep Villanesi producono oltre 7 milioni di euro»), i viaggi mai fatti a spese del Comune.
E poi l'affondo finale: «non è vero che i soldi non ci sono: la Risco fino al 31 dicembre ha già incassato 5 milioni e 200 mila euro ed altri 9 milioni li incasserà entro il 2009. Dunque, se vuole, questa amministrazione può lavorare. Altro che colpe di Angelucci o pettegolezzi. Tanto non mi candido alla Provincia. Tranquilli». Applausi finali, baci e abbracci.

Sebastiano Calella 28/02/2009 9.34