Crisi dei mercati, De Cecco sospende la quotazione in borsa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FARA SAN MARTINO. L’annuncio della quotazione in borsa era stato dato a novembre del 2007. Adesso un obbligato dietro front.

FARA SAN MARTINO. L'annuncio della quotazione in borsa era stato dato a novembre del 2007. Adesso un obbligato dietro front.

A causa delle «difficoltà e incertezza dei mercati», l'assemblea degli azionisti del pastificio De Cecco spa ha deciso di sospendere il processo di ammissione a quotazione delle azioni della società e di revocare le delibere correlate adottate il 2 ottobre 2008.
La volontà è quella di «collocare il processo in un orizzonte temporale più ampio, pur restando ferma la volontà di completarlo».
La decisione - si afferma in una nota - è stata presa «in ragione delle condizioni di difficoltà e incertezza che caratterizzano attualmente i mercati, e che si accompagnano, tra le altre cose, all'opportunità di procedere ad una revisione dello statuto sociale di quotazione».
Tali fattori di incertezza «non consentono di prevedere il completamento del processo di quotazione entro il 2009, come originariamente preventivato».
L'assemblea ha autorizzato il cda a monitorare l'andamento dei mercati e l'evoluzione del quadro normativo e regolamentare per «cogliere il momento più opportuno per la ripresa delle attività da parte degli organi competenti nelle modalità e forme più aggiornate ed attuali, laddove ne sussistano i presupposti».
Dal 1887, anno in cui nacque il primo stabilimento di famiglia ad oggi, tante cose sono cambiate ed evolute. Sono stati tanti i passi compiuti in 120 anni, da quando don Nicola De Cecco, che produceva nel suo molino in pietra "la miglior farina del contado", trasmise la sua passione al figlio Filippo, fondatore del pastificio.
Al 1908 risale la creazione del simbolo dell'azienda, l'inconfondibile contadinella abruzzese con i covoni di grano, oggi presente anche sul sito Internet che ospita il "pastablog" e la community del gusto, la Vip, "very important pasta".
Ma la quotazione in borsa deve aspettare.

27/02/2009 10.54
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