Nuova vita per il fiume Aterno, Di Cato: «non perdiamo tempo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MOLINA ATERNO (AQ). Un intervento di «straordinaria importanza». Così Adelchi Di Cato, consigliere comunale giudica il recente appalto dei lavori per la depurazione e il rifornimento dell’asta fluviale dell’Aterno.

C'è stato poi anche l'accordo, sottoscritto di recente, tra la regione Abruzzo e l'Enel per l'utilizzo di 500 litri/secondo del lago di Campotosto per rifornire il fiume Aterno.
«Si tratta di un intervento essenziale per rivitalizzare il più grande fiume della regione», spiega Di Cato, «e rilanciare l'economia di un territorio interno in grande sofferenza».
Ci sono voluti anni, sono state necessarie le convergenze delle diverse autorità pubbliche, a partire dalla Giunta Regionale che con l'Assessore Srour portarono la vicenda sul tavolo del Governo nazionale per arrivare al 2007 quando l'onorevole Prodi emanò l'ordinanza che autorizzava il prelievo dell'acqua dal bacino del lago di Campotosto in quantità sufficiente a far vivere tutto l'anno il nostro fiume.
A livello locale, lo stato di abbandono del fiume, la distruzione di flora e fauna ittica, la siccità dei campi, lo scempio ambientale, nonostante l'Aterno fosse l'unico vero fiume del parco regionale Sirente Velino, «troppo spesso ha visto il disinteresse degli Enti Locali», ricorda il consigliere.
«Va riconosciuto – per amor di verità e non per acquisire meriti – che nel territorio della valle del medio Aterno - il solo Gruppo consiliare di minoranza di Molina Aterno ha creduto in questa battaglia di civiltà ed ha svolto un ruolo di forte stimolo verso tutte le Istituzioni preposte, trovando ascolto nel solo assessorato guidato dall'ing. Srour».
Con l'avvenuto appalto dei tanto attesi lavori ora c'è bisogno di seguirli con particolare attenzione «affinché il tutto si svolga bene e nei tempi previsti; abbiamo aspettato già troppo il ritorno a una normalità dimenticata».
L consigliere chiede alle istituzioni locali e alla politica di recuperare «i tanti ritardi fin qui accumulati e tornare a essere all'altezza della sfida, uscendo dalle visioni particolaristiche e municipalistiche e operare in una logica alta e grande, assumendo un ruolo di forte e credibile interlocuzione con la Provincia e con la Regione».


27/02/2009 9.04