Neonata ceduta per mille euro, tre condannati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AVEZZANO. Sette anni fa vendette per mille euro la figlia ad una coppia benestante di Celano.

Ieri la donna, S.Z., ucraina, è stata condannata a due anni, tre mesi e dieci giorni di reclusione dal Gup del Tribunale di Avezzano Stefano Venturini.
Lo stesso Gup ha condannato a due anni e mezzo la madre adottiva, A.C., ed a quattro anni uno dei due intermediari, V.C. all'epoca operaio ad Avezzano.
Tutti sono accusati di alterazione dello stato di nascita e violazione della legge sulle adozioni. L'altro intermediario, I.K., ucraina, è stata invece rinviata a giudizio.
Il padre adottivo il 19 maggio del 2007 ha patteggiato la pena di due anni e otto mesi.
Il caso emerse nel 2004 durante alcune intercettazioni telefoniche dei carabinieri nell'ambito di una inchiesta sull'immigrazione clandestina.
Il padre adottivo e la madre naturale aveva fatto risultare falsamente che l'uomo era il padre naturale della piccola.
Gli esami dei RIS esclusero però la paternità di M.D.O.
La piccola, tolta alla coppia che l'aveva comprata dalla madre naturale fu affidata dal Tribunale ad altri genitori adottivi.

25/02/2009 11.38