Optimes, Confesercenti: «Comune fuori legge»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

716

L’AQUILA. I commercianti contro la nuova autorizzazione comunale alla grande distribuzione. «Siamo ben oltre l’attacco alle Pmi: il Comune non rispetta le leggi dello Stato». Appello ai sindacati: «Non abboccate, i posti di lavoro scompariranno in pochi mesi»


«Non c'è più nulla da dire: quando un Comune decide di non rispettare le leggi, siamo davvero ai limiti della decenza».
Lo afferma la Confesercenti provinciale dell'Aquila, alla luce dell'intenzione del Comune di autorizzare l'insediamento di nuova grande distribuzione al dettaglio nel distretto industriale.
«La legge sul commercio è chiara» dice il vicepresidente provinciale Bruno Basile: «in un distretto industriale è permesso solo il commercio di prodotti artigianali e industriali che il distretto stesso produce. Il resto è vietato. L'Aquila sta rischiando grosso anche sotto il profilo penale, oltre a dimostrare di essere guidata da persone che non riescono a vedere oltre il loro naso: la grande distribuzione sta licenziando perché il mercato è saturo».
La crisi dell'industria, sottolinea il direttore provinciale Filippo Ciancone, «non si risolve certo promettendo posti di lavoro precari e sottopagati, che produrrebbero altri disoccupati fra le piccole e medie imprese».
La Confesercenti si appella anche ai sindacati «perché non abbocchino», e dicano che «alla crisi dell'industria si risponde con soluzioni dignitose, certo non trasformando operai in cassieri sottopagati e precari per qualche mese, salvo poi licenziarli perché il mercato è saturo. I politici questo non lo dicono, ma la grande distribuzione è in crisi in tutta Italia e in Abruzzo sta licenziando decine di persone».

25/02/2009 11.37