Abusi edilizi, giovedì l'udienza preliminare per Le Paillotes

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Si terrà il 26 febbraio l'udienza preliminare alla quale dovranno presentarsi Filippo Antonio De Cecco, titolare dello stabilimento Les Paillotes, Nicola Di Mascio, direttore dei lavori, Ernesto Grippo, comandante dei vigili di Pescara, Fabio Ballone, capitano dei vigili urbani.

PESCARA. Si terrà il 26 febbraio l'udienza preliminare alla quale dovranno presentarsi Filippo Antonio De Cecco, titolare dello stabilimento Les Paillotes, Nicola Di Mascio, direttore dei lavori, Ernesto Grippo, comandante dei vigili di Pescara, Fabio Ballone, capitano dei vigili urbani.
Il Gup Dall'Olio dovrà decidere se aprire un processo o archiviare la posizione degli indagati dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm Anna Rita Mantini.
L'imprenditore della pasta in qualità di legale rappresentante della "Portanuova Enterteinment srl" insieme al direttore dei lavori, Di Mascio, sono accusati di aver realizzato in assenza di uno specifico e lecito titolo edilizio -in violazione dell'articolo 60 del Piano regolatore di Pescara- una vera e propria nuova costruzione mediante «l'ampliamento consistente, la modifica e lo stravolgimento del preesistente manufatto edilizio oggetto della (peraltro illegittima) concessione demaniale».
De Cecco dovrà rispondere anche della violazione della licenza rilasciata nel 2004 dal Comune al suo locale che lo autorizzava ad avere un massimo di 100 clienti per volta.
Diverse le accuse, invece, per il comandante dei vigili urbani di Pescara, Grippo, e il capitano Ballone, i quali nelle due date sopra indicati effettuarono i controlli e pur rilevando la violazione delle indicazioni riportate sulla licenza del locale non denunciarono all'autorità giudiziaria il reato.
Si dovranno difendere dal reato di omessa denunzia di reato in concorso.

ACERBO SOLLECITA COMUNE E REGIONE

Sono da considerarsi parte offesa del procedimento la Regione Abruzzo, il Comune di Pescara.
I due enti cioè potrebbero avere in caso di condanna un risarcimento del danno subito ma occorre che questi si costituiscano parte civile.
A questi due è arrivato il monito del consigliere di Rifondazione Maurizio Acerbo che nei giorni scorsi ha contattato direttamente il sindaco facente funzioni di Pescara Camillo D'Angelo e il presidente della Regione Gianni Chiodi.
Per quale motivo? Acerbo lo spiega con molta precisione: «ho fatto presente che gli enti che rappresentano sono tra le parti offese nel procedimento che la Procura di Pescara ha intentato nei confronti di un noto imprenditore. Il decreto di citazione in giudizio del cavalier Filippo Antonio De Cecco è stato sicuramente da tempo notificato a Comune e Regione come persone offese e, quindi, ci attendiamo che entro la data di inizio del processo, udienza fissata per il 26 febbraio 2009, predispongano la costituzione parte civile.
Si tratta di un atto dovuto e sarebbe molto grave un'eventuale “dimenticanza”».

24/02/2009 8.34


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