Airone-Cai: in 80 rischiano il posto. «L'aeroporto sarà depotenziamento»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Airone-Cai: in 80 rischiano il posto. «L'aeroporto sarà depotenziamento»
CHIETI. Preoccupazione per il futuro degli ottanta addetti di Airone Tecnhnic, il centro di manutenzione della compagnia aerea Airone oggi Cai, che si trova nell'areoporto d'Abruzzo a Pescara.
A lanciare l'allarme, nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina a Chieti, e' la Cgil che teme anche per il futuro di un'altra quindicina di lavoratori della National Airport Service che si occupa di pulimento sia all'interno del centro di manutenzione che sugli aerei.
A parlare sono stati il segretario provinciale della Fiom Cgil, Marco Ranieri, il segretario provinciale della Filcams, Sergio Aliprandi, ed esponenti sindacali e rappresentanti della rsu.
«Siamo fortemente preoccupati per le sorti dell'aeroporto d'Abruzzo dove sono occupati 80 lavoratori ex Airone che sono entrati all'interno di Cai. Da allora in poi - ha detto Ranieri - non siamo riusciti a stabilire nessun tipo di contatto ne' con Cai ne' con l'ufficio personale di Airone che non prende piu' alcuna decisione. Ad oggi il futuro dei lavoratori Airone e' che questa struttura - ha proseguito Ranieri riferendosi al centro di manutenzione - al 50 per cento resta all'aeroporto d'Abruzzo e al 50 per cento puo' essere spostata in un'altra regione. E se Cai dovesse decidere di spostare il centro di manutenzione a Roma o a Napoli come farebbero i lavoratori a fronteggiare questa situazione con mille euro al mese di stipendio?». La Cgil ha invitato le Province di Chieti e Pescara, la Regione e tutti i consiglieri regionali a fare la propria parte sul tavolo romano e intervenire subito per capire come salvare il nucleo di manutenzione «perche' nel giro di pochi giorni - ha detto ancora Ranieri - l'ing. Sabelli comunichera' se la manutenzione restera' in Abruzzo o si e' deciso di spostarla».
I sindacati hanno lamentato anche il ritardo con il quale da un paio di mesi vengono pagati gli stipendi denunciando un rischio di depotenziamento per l'aeroporto d'Abruzzo qualora il centro di manutenzione, che si occupa delle manutenzioni piu' semplici come della sostituzione dei motori, venisse trasferito altrove.

23/02/2009 14.12