Erosione spiaggia, sopralluogo dell’assessore Masci con i balneatori

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Rinforzo delle scogliere esistenti, realizzazione di nuove barriere per frenare la forza delle mareggiate e completamento del progetto Ricama relativo al ripascimento della spiaggia.

Sono queste le tre urgenze illustrate sabato dai balneatori aderenti al Consorzio Imprese Balneari dell'Adriatico (Ciba) che hanno effettuato un sopralluogo sulla spiaggia con l'assessore regionale al bilancio Carlo Masci per verificare gli ultimi effetti e danni provocati dall'erosione tra Pescara e Montesilvano.
Presenti, per il Ciba, il presidente del Consiglio Direttivo Stefano Cardelli, i consiglieri Angelo D'Annunzio, Angelo D'Orazio, Andrea Lancia e Sandro Lemme.
Il sopralluogo è cominciato dal litorale di Montesilvano, a ridosso degli stabilimenti La Conchiglia Azzurra e Bagni Bruno, per poi proseguire sul tratto di spiaggia della riviera nord più colpito dal fenomeno e concludere a sud, a Porta Nuova, dove l'erosione continua a ‘mangiare' metri e metri di litorale.
«Sul versante di Montesilvano – ha illustrato Andrea Lancia – è chiaro che occorre intervenire con la manutenzione dell'esistente e con il ripascimento della sabbia: ci sono barriere di scogli che sono sprofondate anche per la lunghezza di 15 metri per il naturale movimento del mare, barriere che vanno rinforzate da anni per impedire che l'acqua torni a lambire le scalette esterne degli stabilimenti, come accaduto nei mesi scorsi».
Sul litorale nord si è invece creato un vero ‘gradone', alto anche 1 metro, tra l'arenile e la riva, come sta accadendo all'altezza dello stabilmento balneare Hawaii.
«Su tale tratto – ha ricordato il presidente Cardelli – è stato eseguito un primo intervento di ripascimento della sabbia con l'utilizzo delle idrovore, un'operazione che aveva rialzato il livello della spiaggia di un metro e mezzo con un investimento di svariati milioni di euro. Quello stesso intervento è però stato di fatto vanificato dal mancato completamento del progetto Ricama che invece prevedeva l'installazione di file di scogliere parallele alla spiaggia. Non incontrando barriere, la prima mareggiata di fine 2008 ha cancellato oltre 20 metri di litorale».
Ancora peggio la situazione sul litorale sud, dove il progetto regionale non è stato mai terminato né sul versante del ripascimento né su quello delle barriere in mare e dei pennelli.
«Il riporto della sabbia con le idrovore venne interrotto a metà e lasciò fuori un ampio tratto di spiaggia fino al confine con Francavilla – ha ancora ricordato Lancia -: concretamente mancano almeno 18mila metri cubi di sabbia. Nell'ultimo lembo sud, a ridosso di Francavilla era stata annunciata una ripresa dei lavori per tamponare un'autentica situazione di emergenza: le opere doveva cominciare lo scorso 15 settembre 2008, ma dopo cinque mesi non è accaduto nulla e la spiaggia continua a scomparire. E comunque quest'ennesimo intervento tampone lascerebbe fuori un ampio tratto del litorale di Porta Nuova».
E ancora restano da completare anche i pennelli perpendicolari alla riviera, come quello realizzato a metà tra lo stabilimento Lido di Mila e il cottage dei vigili del fuoco: quell'opera rimasta a metà sta oggi creando danni peggiori per l'influsso delle correnti marine.
«Se Pescara e Montesilvano vogliono affrontare una stagione turistica tranquilla – ha detto il presidente del Ciba Cardelli – occorrono interventi definitivi e concreti per far tornare i bagnanti sulle nostre spiagge e ricreare un indotto che da anni soffre».
«Siamo assolutamente consapevoli del ruolo strategico che il litorale ha per il rilancio e il sostegno del turismo regionale – ha confermato l'assessore al bilancio Carlo Masci -, soprattutto sappiamo quanta importanza riveste il turismo balneare per l'immagine del nostro territorio. La situazione illustrata stamane durante il sopralluogo è chiara: in alcuni punti la riviera versa in una condizione di estrema difficoltà. E in tal senso dobbiamo muoverci su due versanti: da un lato affrontare l'emergenza immediata, dall'altro programmare interventi strutturali, costanti e continui che ci consentano di scongiurare in modo definitivo proprio le emergenze. Il mio impegno è quello di trovare le risorse necessarie, attingendo non solo a fondi regionali, ma anche ad altri canali di finanziamento disponibili».

23/02/2009 10.38