Ancora scosse di terremoto nell'Aquilano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Sabato e domenica ancora segnati dal terremoto nella provincia dell'Aquila. La scossa più forte quella di ieri alle 12.21 avvertita fino a Rieti e Roma.
Una ennesima scossa sismica e' stata lievemente avvertita sabato
scorso dalla popolazione in Provincia de L'Aquila.
L'epicentro è stato localizzato tra i comuni de L'Aquila, Lucoli e Tornimparte.
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del
Dipartimento della Protezione Civile, non risultano danni a persone o
cose.
Secondo i rilievi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
l'evento sismico e' stato registrato alle ore 18.04 con magnitudo 2.2.
Domenica due nuove scosse. La prima di magnitudo 3.5 è stata
registrata alle ore 12,21, con epicentro nel distretto sismico Monti
Ernici-Simbruini.
La scossa è stata avvertita dalla popolazione ad Avezzano e in alcuni
Comuni delle province dell'Aquila, Rieti e Roma.




La seconda appena 9 minuti dopo. L'epicentro del terremoto, secondo
quanto reso noto dal Dipartimento della Protezione Civile, è stato
localizzato nei comuni di Tagliacozzo, Cappadocia, Sante Marie e
L'Aquila.
Dalle verifiche effettuate dalla sala situazione Italia del
Dipartimento, anche in questo secondo caso, non risultano danni a
persone o cose. La scossa è stata registrata dagli strumenti
dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia poco prima delle
12:30.
Con quelle dei giorni scorsi salgono a 10 le scosse avvertite nel solo
mese di febbraio in tutta la provincia aquilana. Sette erano state
quelle avvertite in tutto il mese di gennaio.
Lo sciame sismico cominciato a inizio dell'anno stenta così a placarsi.
In tutta la regione sono 5 le stazioni sismiche attrezzate, tra le
quali spicca quella situata nei sotterranei della scuola De Amicis
messa in piedi dal Comune.
Si tratta della prima sala sismica al mondo per la previsione di
terremoto. Al suo interno si trova un rivelatore che misura la
variazione di concentrazione di radon, gas radioattivo che scaturisce
dal sottosuolo, da cui è possibile evidenziare precursori sismici
attendibili, secondo studi e lunghi esperimenti svolti a L'Aquila.

23/02/2009 9.42