Cgil pensionati girerà la Provincia di Chieti con il "camper per i diritti"

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Parte oggi, dai comuni del vastese, l’ iniziativa itinerante “diritti in…camper” dello SPI – CGIL in tutto il territorio della Provincia di Chieti.
Il sindacato dei pensionati terrà, in questi giorni assemblee pubbliche, volantinaggi e farà votare sull'intesa separata sottoscritta in data 22 gennaio 2009 che disciplina le nuove regole sul sistema di relazioni sindacali ed industriali. Sarà una mobilitazione per preparare la manifestazione nazionale del Sindacato Pensionati per il 5 Marzo a Roma.
Da oggi fino al 24 febbraio, il camper dello SPI-CGIL incontrerà i cittadini nei comuni del vastese, il 25 e 26 sarà nel lancianese e dal 27 all' 1 marzo nel chietino. Ma gli appuntamenti continueranno con un mese di incontri con la popolazione anziana residente nei comuni con più di 3000 abitanti. La manifestazione della CGIL del 4 di Aprile al Circo Massimo in Roma concluderà il ciclo degli incontri e delle iniziative del sindacato.
La segretaria provinciale del sindacato, Gianna Paola Di Virgilio, ha denunciato, con un comunicato stampa, la grave situazione attuale dei servizi sociali sottolineando che lo SPI continuerà a «battersi cercando unità e alleanze, in quanto non intende rassegnarsi».
Quindi il sindacato intende non arrendersi di fronte alla realtà che da una parte vede l'aumento del costo della vita e la crisi economica mondiale e dall'altra i tagli alla spesa sociale.

«ASSENZA DI INTERVENTI MIRATI ALLA GIUSTIZIA SOCIALE»

Il sindacato accusa il Governo di non mettere in campo interventi concreti per arginare il diffondersi della povertà.
«Viene sempre più proposto uno Stato sociale sostanzialmente privatizzato, non in grado di rispondere ad un progetto solidaristico universale» sostiene Gianna Paola Di Virgilio.
Soprattutto in un periodo di crisi andrebbero assicurate «alla popolazione e ai soggetti più deboli tutele e certezze contro il diffondersi della povertà e la riduzione delle protezioni sociali» come sottolinea il sindacato dei pensionati.

«LA CRISI COLPIRA' I PENSIONATI»

Nemmeno a dirlo, ma la crisi rischia di pesare maggiormente sulle fasce più deboli della società a causa della «riduzione delle prestazioni sociali e dei sostegni economici» da parte degli enti pubblici.
Il sindacato denuncia la riduzione delle prestazioni sociali per le fasce più deboli che sfiorano il 25% della popolazione e vivono in una condizione sempre più precaria.
A farne le spese potrebbero essere proprio i pensionati che vedono nell'aumento del costo della vita una grande minaccia alla loro stabilità. Proprio loro che dopo aver lavorato, prodotto ricchezze e profitti per una vita intera, potrebbero trovarsi in crescente difficoltà economica e con un futuro sempre più incerto.
«Le nostre scelte sono per una società solidale- spiega la segretaria provinciale- che assuma i nuovi diritti di cittadinanza, come base di una nuova fase dello sviluppo economico e civile».
m.r. 21/02/2009 14.32