Tar Abruzzo: aumentati ricorsi in materia sanitaria (+400%)

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. I ricorsi depositati al Tar (Tribunale Amministrativo regionale) nel 2008 sono stati 677, una cifra lievemente superiore a quella del 2007.
E' quanto emerge dalla relazione di Antonio Catoni, presidente del Tar Abruzzo, sullo stato dell giustizia amministrativa in Abruzzo, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2009. «Un aumento - ha spiegato- del 5% non puo' considerarsi come l'inizio di un nuovo trend ascendente nella proposizione dei ricorsi amministrativi, anche perche', l'alto costo degli stessi, costituisce una remora non indifferente a detta proposizione. L'incremento - ha rilevato Catoni - potrebbe essere spiegato in ragione di un maggior numero di ricorsi presentato, per i noti problemi che hanno afflitto la Regione Abruzzo, in materia di sanita' (81 ricorsi a fronte dei 15 dell'anno 2007, con un aumento, cioe', del 400%). Il tentativo di contenete al meglio la spesa sanitaria, di notevole rilevanza nel bilancio dell'Abruzzo, ha spinto - secondo Catoni - la Regione ad intervenire per cercare di contenere i costi. Questo, tentativo, evidentemente, ha portato alla presentazione di numerosissimi ricorsi da parte di organismi privati operanti nel settore, incisi dalle limitazioni introdotte ai rispettivi budget».
Dalla relazione di Catoni si rileva che la mole piu' impegnativa di lavoro per il Tar d'Abruzzo sotto l'aspetto quantitativo e' costituita dalle controversie in materia di autorizzazioni e concessioni, oltre che da quelle riguardanti l0'edilizia e l'urbanistica. Le autorizzazioni e le concessioni rappresentano il 21% del totale, contro il 19%dell'edilizia ed urbanistica.
Queste due materie costituiscono, cioe', il 40% dei ricorsi presentati.
La materia degli appalti rappresenta un altro ambito meritevole di attenzione, se non altro per il rilievo economico ad essa riconducibile. In questo settore si registra un incremento di ricorsi pari a circa il 20% rispetto al 2007.
«Rilievo - ha spiegato ancora Catoni - hanno assunto materie quali: servizio sanitario nazionale, pubblico impiego ed ambiente. Sostanzialmente di pari numero rispetto al 2007 - ha concluso - sono i ricorsi in materia di immigrazione».

21/02/2009 12.42