Italia Nostra: «Ferrovia adriatico sangritana nel degrado assoluto»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Con un esposto indirizzato al Ministero per i beni e le attività culturali e ai rappresentanti regionali, Italia Nostra, ha lanciato un grido d'allarme per il salvataggio di quanto è rimasto della Ferrovia Adriatico Sangritana.


Dai fabbricati delle stazioni e dei caselli, alla palazzina di primo Novecento di cui il PRG di
Lanciano, in fase di adozione, prevede la demolizione assieme ai locali dell'officina, ai materiali e alle carrozze del "Treno della Valle".
«E' un patrimonio culturale ridotto in vergognoso stato di abbandono», sostiene Giorgio Pelagatti dell'associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico artistico e naturale, «ed esposto a
furti e distruzioni, che va protetto con una destinazione museale, puntando sul turismo, sul ripristino del "Treno della valle", con la istituzione di treni artigianali, di Centri di documentazione».
Sabato 28 febbraio (Caffè letterario del Museo delle Genti d'Abruzzo, ore 16.30), in occasione della 2a giornata nazionale dedicata alle "Ferrovie dimenticate", Italia Nostra organizza a Pescara una tavola rotonda, nel corso della quale solleverà con maggiore ricchezza di documenti e di
proposte operative il problema della Sangritana.
«Ci auguriamo», ha detto Pelagatti, «che nel frattempo ci sia qualche segnale nuovo da parte della Regione Abruzzo, maggiore responsabile, e delle altre istituzioni».
All'incontro, cui partecipano Emiliano Giancristofaro, Daniel Carril, Giuseppe Prosperi, Dario Recubini, Antonio Di Vincenzo, Giancarlo Pelagatti, sono stati invitati l'assessore regionale ai Trasporti e i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione.

21/02/2009 11.13