Pianella, Mare Libero : «fermata la speculazione in contrada Nora»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PIANELLA. Bloccato, per ora, l'iter della Variante al Prg di Pianella che autorizza la trasformazione di un'area agricola di pregio (contrada Nora) in zona produttiva D3, che prevede insediamenti catalogati "insalubri di prima classe". OPPOSIZIONE: «COSTRETTI AD ABBANDONARE L’AULA»
Ieri in una sala consiliare affollatissima, nonostante le pessime condizioni atmosferiche, la maggioranza del sindaco D'Ambrosio è dovuta tornare indietro sugli accordi presi con la ditta SO.CA.PI. qualche giorno fa.
Il 29 settembre 2008 la Variante era stata approvata dal Consiglio Comunale. Unico voto contrario quello del consigliere del Prc Giuseppe Nepa che anche ieri ha ribattuto puntualmente su tutte le incongruenze di questa «spregiudicata operazione», prendendosi anche gli applausi dei cittadini in sala.
«L'approvazione», ricorda Loredana Di Paolo dal comitato Mare Libero, è legata a due sostanziali prescrizioni «ratificate dalla dirigente comunale Scotolati, una delle quali a carico dell'azienda e cioè : adeguamento e sistemazione della strada comunale Nora, (meglio detta contrada Nora), dall'imbocco della strada statale 81 (direzione Penne) fino all'ingresso dell'insediamento (in realtà la strada da sistemare deve proseguire fino all'uscita sulla statale 81 direzione Cepagatti)».
Circa quattro km di strada di campagna da adeguare al passaggio di camion da più di 20 tonnellate.
L'altra prescrizione è legata alla natura dell'impianto da realizzare: «si prescrive la tassativa esclusione di "impianti nocivi" ma l' impianto è catalogato come "insalubre di prima classe" (è la stessa ditta a dichiararlo) quindi nocivo».
La ditta dichiara, in un documento dell'8 gennaio 2009, di non essere assolutamente intenzionata a fare altre opere che non siano quelle riguardanti l'urbanizzazione inerente l'insediamento e la sistemazione a verde di un'area sempre vicino l'azienda.
La trattativa è andata avanti e si è arrivati all'istanza di approvazione della Variante, in ordine alle controdeduzioni della ditta SO.CA.PI, presentata ieri in Consiglio. Sono state accolte tutte le obiezioni del privato. Con parere dell'ufficio tecnico favorevole.
«Scompaiono così le prescrizioni sostanziali apposte dal Comune», spiega l'associazione Mare Libero, « esclusione degli impianti nocivi e adeguamento della strada comunale Nora (ci chiediamo come sia possibile dare un parere tecnico su punti così importanti, che riguardano salute e sicurezza, e rimangiarseli dopo breve tempo senza dare spiegazioni)».
«A questo punto però», ricorda il comitato, «i giornali vengono informati dell'operazione, le notizie cominciano a circolare sul web e il vantaggio economico sembra troppo sfacciato : il privato con questa operazione dall'aver speso 220.000 euro (valore zona agricola) si ritrova un terreno che vale 1 milione e 800 mila euro (valore area industriale)».
«Noi ci prendiamo il merito di aver portato alla luce (per tempo) la spregiudicata operazione e aver aiutato i cittadini a mobilitarsi contro questo ennesimo atto di arroganza di chi è abituato a gestire la cosa pubblica in maniera "privata"», chiude il comitato.

20/02/2009 11.59

OPPOSIZIONE: «COSTRETTI AD ABBANDONARE L'AULA»

«L' opposizione in consiglio comunale è stata costretta ad abbandonare l'aula in quanto, nella seduta del 18 febbraio scorso, le si chiedeva di rendersi complice di quella che è una procedura di compravendita di una variante al P.R.G».
Con queste parole il consigliere Antonio Berardinucci ha evidenziato come «la variante al prg. o acquista valenza di pubblico interesse, e allora nulla deve pagare l'imprenditore proponente, oppure
tale interesse pubblico non c'è ed allora le trattative e negoziazione di ordine economica appaiono inopportune e destano molti sospetti in ordine alla legittimità di tutta la procedura».
«In considerazione di ciò- aggiunge il consigliere Berardinucci - non era possibile partecipare al voto, in quanto si sarebbe legittimato da parte dell'opposizione un iter del tutto estraneo alla legge».
«Del resto- prosegue l'ex vice presidente del consiglio provinciale- l'assessore Nepa, evidentemente ben al corrente dei dettagli dell'intervento, ha inteso evidenziare come vi sarebbero gravi rischi ambientali in relazione all'opera paventata sulla quale la stessa maggioranza si limita ad eseguire
le direttive dell'impresa proponente».
21/02/2009 9.36