IL FATTO

Stalking: perseguitava insegnante, condannato finanziere

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Corteggiare una donna fino all'esasperazione può costare caro. Lo sa bene un finanziere di 45 anni, Davide Sablone, che ieri è stato condannato dal Tribunale monocratico di Pescara ad un anno di reclusione per molestie, tentativo di incendio, minacce nei confronti di un'insegnante di fisica, di 50 anni.
La donna lo aveva respinto dopo i suoi ripetuti e serrati tentativi di corteggiamento. L'amore è tutta un'altra storia perché in questo caso le avances avevano raggiunto il limite e assunto le sembianze di vero e proprio stalking.
La vicenda risale al periodo tra il 2003 e il 2004, anche se, da quanto raccontato dalla vittima, le molestie non si sarebbero mai interrotte.
Il pm Roberto Santoro aveva chiesto sei mesi di reclusione. Su richiesta del legale dell'insegnante, Cristiana Valentini, il giudice Carla De Matteis ha stabilito di condizionare la pena carceraria al pagamento di un risarcimento danni.
La pena sarà sospesa se entro sei mesi l'uomo - che è sposato - oltre a non attuare più atti persecutori verso la donna, pagherà un risarcimento di 12 mila euro.
E secondo il racconto della vittima Sablone nel corso del tempo l'avrebbe tormentata. Nella denuncia si parla di escalation di molestie: da telefonate a tutte le ore a lei e ai parenti, a bigliettini osceni, a manifesti ingiuriosi affissi nel cortile della sua scuola, sino addirittura al tentativo di incendio della sua abitazione.
18/02/2009 10.27

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TENTÒ DI VIOLENTARE UNA 14ENNE, 3 ANNI E 6 MESI PER UN SALUMIERE


SULMONA. Un uomo di Pratola Peligna S. S. di 39 anni, è stato arrestato dai Carabinieri.
Le manette sono scattate in esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura Generale dell'Aquila per scontare la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale.
L'uomo era stato arrestato nel giugno del 2000 per avere tentato di violentare una ragazzina di 14 anni.
Il pratolano lavorava come salumiere in un supermercato dei Colli di Pescara e durante l'orario di lavoro avrebbe convinto la ragazzina a seguirlo in uno sgabuzzino dell'esercizio commerciale.
Qui avrebbe tentato di violentarla, ma sarebbe stato fermato da una amica della sua vittima che insospettita dall'assenza della coetanea sarebbe tornata indietro a cercarla.
La ragazzina raccontò tutto alla madre che denunciò l'uomo.

18/02/2009 10.28