Di Minco e Nepa (Rc) scrivono a D’Ambrosio:«no all’insediamento insalubre»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Di Minco e Nepa (Rc) scrivono a D’Ambrosio:«no all’insediamento insalubre»
PIANELLA. Il Comune di Pianella si appresta ad approvare, su richiesta di una società privata, una variante parziale al Prg vigente per l’introduzione di una nuova zona produttiva D3 in c.da Nora.

Tale tipo di zona produttiva è destinata allo svolgimento di attività “insalubri” e, nello specifico, la società proponente (che ha già acquisito un'area agricola, di cui chiede la trasformazione di destinazione urbanistica) intende impiantare un'attività di trasformazione di sottoprodotti della macellazione animale.
Sandro Di Minco, Capogruppo del PRC-SE alla Provincia di Pescara e Giuseppe Nepa, assessore al
Comune di Pianella hanno scritto una lettera al sindaco Giorgio D'Ambrosio ( nella Foto)chiedendo di voler rivedere le proprie posizioni e di rimeditare in maniera approfondita questa scelta politica.
«Esprimiamo la nostra netta contrarietà in merito per una pluralità di ragioni», hanno scritto Di Minco e Nepa, «innanzitutto riteniamo che l'istruttoria su cui si basa una scelta politica dalle implicazioni così rilevanti in termini ambientali, urbanistici e di mobilità dovrebbe essere molto più completa di quella effettivamente svolta»
Secondo gli amministratori di Rifondazione infatti non sarebbero state pienamente rispettate le prescrizioni della Normativa Tecnica di attuazione del Piano Territoriale di coordinamento della Provincia di Pescara né quelle contenute nella Delibera di Giunta Regionale n. 1252 del 30 Novembre 2004 che detta criteri e tipologie generali per l'individuazione delle aree da destinare ad insediamenti per attività produttive.
«Ci sembra assolutamente necessario», scrivono ancora di Minco e Nepa, «prima di assumere una tale decisione in Consiglio comunale, avviare la procedura di V.A.S. (valutazione ambientale strategica). Inoltre, da un punto di vista politico generale, riteniamo assolutamente inopportuno che la scelta del “se” , del “dove” e del “come” individuare nel territorio della Provincia un'area destinata ad attività “insalubri” – a quanto ci risulta, l'unica su tutto il territorio provinciale - sia assunta dalla singola Amministrazione comunale interessata senza un preventivo confronto con le altre Istituzioni preposte al governo del territorio, la Provincia di Pescara in primis».
«Da parte nostra», concludono, «faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità, amministrative e politiche, per impedire che una scelta non sufficientemente ponderata causi un'ennesima ferita al territorio con un ulteriore potenziale rischio per la salute dei cittadini».
Sul progetto hanno già manifestato la loro contrarietà le associazioni ambientaliste.
Questa sera è previsto il consiglio comunale nel quale si dovrà decidere sul nuovo insediamento.

17/02/2009 10.45