Villa Letizia, «Marzetti dice cose false: non dobbiamo restituire 53milioni»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1865

L'AQUILA. «Circostanze riferite in modo errato e fuorviante». Così da Villa Letizia replicano ad alcune affermazioni fatte nei giorni scorsi dal manager dell'Asl dell'Aquila Roberto Marzetti. * «CONTINUA IL CALVARIO DEI DIPENDENTI DELLA SANATRIX»

Il direttore aveva sostenuto che la Magistratura penale e quella contabile avrebbero accertato, a carico di Villa Letizia, un obbligo di restituzione della colossale somma di 53 milioni di euro.
«Ciò non è vero», dicono dalla casa di cura. «Villa Letizia e il suo legale rappresentante sono stati considerati immuni da ogni responsabilità, sia penale che contabile, nelle fasi di giudizio cui Marzetti ha fatto riferimento».
«Questi procedimenti», si spiega ancora, «hanno ritenuto sussistente una responsabilità amministrativa dell'ex manager dell'Asl per un aumento di budget di 6.138 mila euro relativo agli anni 1991/2001 8e non di 53 milioni di euro). Si è trattato di un giudizio riguardante la disapplicazione della stabilità contabile decretata dall'Ente Regione nel cui merito non intendiamo entrare».
La Casa di Cura precisa, inoltre, di essere «totalmente estranea a quella problematica avendo reso prestazioni regolari, pertinenti e verificate in base a contratti che erano e restano validi».
E' vero, confermano, che Marzetti ha inviato una raccomandata a Villa Letizia chiedendo la restituzione di somme che egli assume siano state indebitamente percepite (si tratta del così detto atto di costituzione in mora).
«E' vero, però», spiegano ancora dalla clinica, «che la casa di cura, per tramite del suo legale, ha riscontrato la richiesta con una dettagliata relazione del 18 settembre del 2008, dimostrando la totale infondatezza della posizione pretensiva dell'Asl. A quella lettera Marzetti non ha mai risposto né, d'altra parte, ha avviato alcuna iniziatica di recupero perché, ed è del tutto evidente, che nessuna iniziativa Marzetti può prendere nei confronti della Casa di Cura. Infatti le somme citate si riferiscono nella quasi totalità a prestazioni rese a pazienti di altre regioni che assolutamente non sono riferibili a somme destinate e quindi mai sottratte agli investimenti del San Salvatore ma sono somme che vengono di fatto addebitate alle regioni di provenienza dei pazienti e che, comunque, al momento non sono oggetto di giudizi da parte di nessun tribunale».
Per la Casa di Cura, inoltre, il contenimento della spesa sanitaria e il risparmio di 5 milioni di euro non sarebbe reale: «è stata Villa Letizia a autodeterminare la riduzione della spesa, adeguandosi spontaneamente alla riduzione dei posti letto. Marzetti è rimasto totalmente estraneo al processo».
16/02/2009 11.55

[pagebreak]

«CONTINUA IL CALVARIO DEI DIPENDENTI DELLA SANATRIX»

«La complessa e preoccupante situazione in cui versa la sanità pubblica aquilana non deve farci perdere di vista il dramma dei lavoratori della Clinica Sanatrix che da 3 mesi non percepiscono lo stipendio».
Questa la denuncia preoccupata dell'Ugl Sanità e del suo rappresentante Giuliana Vespa.
«Il "grande accusatore" Vincenzo Angelini ha ridotto alla fame i suoi dipendenti», accusa il sindacato.
«Inoltre ha svuotato la clinica Sanatrix: chiudendo il reparto di chirurgia nei weekend; lasciando operativa la sala operatoria per soli 2 giorni la settimana e sopprimendo il reparto di Ostetricia e Ginecologia.
La situazione appare molto preoccupante in prospettiva futura. Alla luce di ciò, chiediamo la mobilitazione congiunta di Regione, Asl e Comune affinchè si faccia chiarezza e si trovi, finalmente, una soluzione definitiva ad un dramma che da più di un anno affligge i 60 dipendenti della Sanatrix».

16/02/2009 12.16