Federconsumatori:«Errori nelle bollette Aca mai a favore dell’utente»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Non è la prima volta che accade, ma gli “errori” di calcolo delle bollette «non sono mai a favore dell’utente».
L'ennesima denuncia arriva dalla Federconsumatori che fa rilevare strane coincidenze e soprattutto una serie di errori nel conteggio dei consumi del servizio idrico.
Molte telefonate alla sede della associazione hanno segnalato presunte «scorrettezze “costose” nelle bollette dell'acqua».
È accaduto che un utente della provincia di Pescara si è visto recapitare una bolletta dell'acqua, con tariffa maggiorata, dalla società acquedottistica Aca. «Difatti», spiega il presidente dell'associazione Franco Leone, «sempre per “errore sono state applicate le tariffe entrate in vigore il 1/1/2009 anche al consumo dell'anno precedente”. L'aumento delle tariffe (peraltro notevole, visto che consiste in una maggiorazione del 26% in più, proprio sul consumo di prima fascia), applicate anche ai consumi dell'anno precedente gravano sul consumatore sin da epoca antecedente alla loro entrata in vigore. È stato un accorto utente che, esaminando la propria bolletta, si è reso conto del clamoroso sbaglio (e noi speriamo che sia davvero tale), e si è rivolto alla Federconsumatori, in cerca di tutela. I nostri legali sono all'opera per un pronto ripensamento dell'ACA, pena la decisione di portare il caso all'esame del Giudice di pace al fine di ottenere lo storno, con conseguente ricalcolo riveduto e corretto».
E non ci sarebbe solo questo caso da esaminare.
«Si sono presentati infatti ai nostri sportelli»,ha aggiunto Leone, «utenti con ricevute dei pagamenti effettuati su quantità di consumi e periodi simili ad altre bollette di richiesta di pagamento di consumo, successivamente ricevute. Niente di nuovo nel caos dell'azienda acquedottistica ACA, ne sanno qualcosa i cittadini pescaresi della zona colli vittime di questo ulteriore disservizio. I consumatori non possono essere continuamente “disturbati” da questi disservizi e comportamenti ripetuti».
La Federconsumatori Abruzzo ha già denunciato, l'invio di migliaia di richieste di pagamenti per consumi riferiti a periodi precedenti, pena l'illegale taglio del servizio, costringendo i cittadini a file interminabili, per esibire le ricevute agli sportelli Aca.
«Tale situazione non è tollerabile e se la Class Action non è regolata resta la strada del “diritto esistenziale”», dice Leone, «e, i danni alla tranquillità, provocati possono avere un costo. I Legali della Federconsumatori sono già al lavoro, per raccogliere la protesta legittima degli utenti».

14/02/2009 9.05