Orsogna, approvata la variante al Prg. Fermate le antenne

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ORSOGNA. Il Consiglio comunale di Orsogna (Chieti) ha approvato la variante al Piano regolatore generale.

Le scelte fondamentali del Prg sono state confermate, dalla viabilità allo sviluppo, dalla volontà di recuperare una serie di presenze storiche all'attenzione per la ricettività e i servizi.
«La variante», spiega soddisfatta l'amministrazione comunale, «ha invece snellito e reso più fruibili i comparti, laddove i cittadini non li hanno ancora attivati; ha ridisegnato il centro storico, definendo meglio le altezze dei fabbricati e recuperando gli spazi verdi all'interno del centro abitato».
Per quanto riguarda i comparti - che prevedono un accordo tra cittadini per poter edificare - si è notato che tale opportunità non è stata ancora colta da diversi proprietari, i quali hanno però continuato a pagare l'Ici su questi terreni.
Nelle zone di comparto (cosiddette zone C) il Consiglio comunale ha allora deciso di rendere direttamente edificabile una prima fascia di terreni ampia 30 metri; sono state invece «congelate» nel Prg e classificate come zone C0 le aree retrostanti, che per essere attivate hanno bisogno di un ulteriore intervento urbanistico.
In tal modo i proprietari non pagheranno l'Ici fino a quando non saranno effettivamente definiti e attivati i comparti.
«Lo strumento urbanistico - sottolineano il sindaco, Alessandro D'Alessandro, e il vice sindaco, Fabrizio Montepara - non deve diventare una cappa. I vecchi piani regolatori duravano 15-20 anni, ma congelavano un territorio senza tenere conto delle modificazioni urbanistiche e sociali intervenute nel frattempo. Con le nuove norme questo non accade più».
Per quanto riguarda le zone produttive, la variante le ha rese disponibili non solo alle attività industriali, ma anche a quelle commerciali, ai servizi, all'artigianato, per ampliare la possibilità di investimenti in un momento difficile e sostenere le imprese e l'economia locale.
Sulla variante si è aperta un'ampia discussione in aula, alla presenza di tanti cittadini. Il consigliere di minoranza Gianfranco Angelini ha presentato un elevato numero di emendamenti, che sono stati accorpati in due gruppi omogenei ed esaminati.
Un accordo è stato trovato sulle aree residue di terreni edificabili: in molti casi sono stati evidenziati lotti che, per poco, non arrivavano alla dimensione minima finora richiesta dalle norme per poter edificare. Con il parere favorevole dell'Ufficio tecnico, è stato pertanto accolto un emendamento del consigliere Angelini, che ha portato la superficie minima edificabile a 500 metri quadrati.
E' stata invece stralciata l'individuazione grafica sul Prg dei siti pubblici destinati a ospitare gli impianti di telefonia mobile: tale individuazione non avrebbe avuto efficacia prima dell'approvazione del regolamento comunale per tali impianti, sulla cui definizione sta lavorando un'apposita commissione consiliare.

CAPORALE: «SI E' EVITATO LO SCELLERATO PROGETTO DEI DUE SITI DI TELEFONIA IN PIENO CENTRO»
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E come annunciato dalle ore 18 di ieri attorno al Municipio di Orsogna è iniziato il fermento di cittadini, comitati contro le antenne e del partito dei Verdi con bandiere, cartelli e fischietti.
Tra i manifestanti Walter Caporale. Tutti insieme per protestare contro un preciso punto all'Ordine del Giorno: Il Piano antenne.
«Il Consiglio Comunale ha approvato la variante al Piano Regolatore eliminando la parte che riguardava il Piano Antenne», ha detto poi soddisfatto Caporale. «Il tentativo dell'amministrazione di Orsogna di regolamentare la questione antenne è di lodevole rilevanza tenuto conto che numerose amministrazioni sono lacunose in tal senso, come Lanciano che continua vergognosamente ad ignorare la salute dei cittadini autorizzando l'istallazione di antenne persino in prossimità di asili nido e scuole elementari».
Un vittoria merito che per Caporale deve essere attribuita ai cittadini e al comitato "Orsogna Wiva" «che hanno sollevato il problema e la preoccupazione. Continueremo a vigilare Orsogna e le altre città abruzzesi per fare in modo che "errori" o cattive interpretazioni di leggi vigenti possano approvare l'istallazione di antenne in prossimità di asili, scuole, ospedali, centri abitati».

11/02/2009 11.51