Porto di Pescara. La giunta Chiodi:«lavoreremo per una soluzione definitiva»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Porto di Pescara. La giunta Chiodi:«lavoreremo per una soluzione definitiva»
PESCARA. E' sul punto di partire l’ennesimo appalto tampone relativo alle operazioni di "dragaggio" del porto di Pescara.
Il finanziamento statale, da tempo stanziato, è pari ad 800 mila euro e permetterà di completare una prima fase degli interventi di estrazione dei fanghi portuali. Lo ha confermato l'assessore al Demanio, Giandonato Morra, che ha avuto rassicurazioni in merito dai vertici della Direzione Marittima regionale di Pescara, ieri pomeriggio, in Regione, nel corso dell'incontro aperto a tutte le realtà interessate alle problematiche del porto del capoluogo adriatico.
«Il dragaggio - ha precisato l'assessore Morra - è solo il primo problema che abbiamo trovato sul tavolo vista la situazione di emergenza ma sul porto sono numerose le questioni da affrontare: dalle ristrutturazione complessiva alle opere infrastrutturali, dall'impatto ambientale degli interventi, che spiega anche l'odierna presenza alla riunione dell'Arta, alle scelte strategiche da compiere. Ecco perchè - ha proseguito Morra - abbiamo voluto coinvolgere tutte le categorie di riferimento di questa partita: armatori, pescatori, operatori economici, associazioni professionali, Direzione marittima e tutte le forze politiche. Ora restano da individuare, nel Bilancio che andremo ad approvare entro il 31 marzo, - ha spiegato l'assessore - ipotesi concrete di finanziamento senza trascurare l'attivazione di canali europei che sarebbero determinanti per la soluzione dei problemi. Per questo, come Giunta ci siamo muovendo in una logica di collegialità».
Secondo l'assessore al Bilancio, Carlo Masci, non ci sono più scuse per rinviare la questione del porto.
«Il porto di Pescara deve diventare un vero porto, funzionale ed operativo - ha auspicato Masci - ma per fare questo occorrono risorse nazionali ed europee. Al momento, a parte la temporanea situazione di esercizio provvisorio che ci blocca, non sono presenti nel bilancio regionale voci di finanziamento. Tuttavia, - ha concluso - i fondi vanno trovati almeno per tamponare l'emergenza ed è per questo obiettivo che stiamo operando».



«L'iniziativa di cui questa Giunta si fa promotrice è quella di una scelta condivisa verso una soluzione definitiva del porto di Pescara. Non più palliativi, se vogliamo che il nostro porto diventi funzionale e a servizio di chi vive giorno e notte delle risorse del mare, componente che ha fatto grande la nostra città». Così il vicepresidente della Giunta e assessore allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione.
D'accordo anche l'assessore alla protezione civile Daniela Stati che in previsione del prossimo incontro, venerdì prossimo, al Ministero dell'Ambiente, ha proposto un secondo Tavolo regionale, per i primi della prossima settimana, per poter portare sul quello romano una relazione dettagliata con richieste specifiche sulla necessità del momento.
E successivamente, «presenteremo - ha concluso - una progettualità complessiva».
Intanto, per venerdì 17 è fissata, a Pescara, la Commissione per l'esame dei problemi marittimi.
«La realtà drammatica emersa oggi – hanno spiegato anche i consiglieri comunali Albore Mascia e Sospiri (Pdl)-, come ha rivelato l'assessore delegato Carlo Masci, è che nel bilancio 2008 redatto dal Governo Del Turco non ci sono capitoli relativi al dragaggio, non è stato stanziato un euro per la manutenzione del porto di Pescara, nonostante gli appelli, gli allarmi lanciati dai pescatori e le rassicurazioni pure date alla marineria durante il Consiglio comunale straordinario svoltosi a Pescara».
Ovviamente si è riproposto anche il problema relativo allo smaltimento dei fanghi dragati, «sembra infatti – hanno ribadito Albore Mascia e Sospiri – che la vasca di stoccaggio del nuovo molo di levante sia ormai colma, dunque occorrerà valutare la qualità di quel limo per ipotizzare il suo stoccaggio al largo».

11/02/2009 8.30