Truffe a negozi per 400 mila euro, arrestati 4 pregiudicati

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Sgominata un'organizzazione che truffava imprese ed esercizi commerciali nelle province di Chieti e Pescara: 11 le persone indagate, 4 pregiudicati tratti in arresto a conclusione di un'operazione congiunta dei militari delle compagnie di Chieti e Penne.

Le indagini sono partite nel luglio 2006 e hanno permesso di scoprire un gruppo criminale che organizzava truffe e realizzava falsa documentazione. Il tutto veniva organizzato per indurre in errore e raggirare le vittime inconsapevoli. Il giro funzionava molto bene e si può stimare un volume d'affari pari a 400 mila euro.
Fulcro dell'associazione è stato individuato nelle persone arrestate oggi che hanno operato attraverso la costituzione di società fittizie con il coinvolgimento di prestanome.
E poi ancora avrebbero aperto conti corrente fittizi, false documentazioni, acquistato merci di vario genere pagata con assegni post datati o ricevute bancarie a 60/90 giorni appoggiate su conti mai foraggiati.
Nell'ambito dell'inchiesta sono state deferite altre 7 persone che hanno contribuito alle azioni criminose, ciascuna per singoli episodi di truffa consumati ai danni di diversi obiettivi, prestandosi a svolgere la propria opera per conto dei promotori.

30 LE TRUFFE NOTE

Le imprese truffate, circa 30 quelle note allo stato degli atti, sono per lo più ubicate nelle province di Chieti e Pescara, alcune nel Lazio.
I settori di interesse variano dalle forniture di elettrodomestici (televisori al plasma, telefoni cellulari, telecamere), alla commercializzazione di prodotti per l'agricoltura, dell'abbigliamento, delle autovetture (sintomatico l'acquisto di 5 autovetture presso autosaloni falsificando le documentazioni utili per il finanziamento e di leasing, autovetture poi rivendute tramite un intermediario accondiscendente).
Secondo quanto emerso dalle indagini il sodalizio criminale utilizzava diverse "teste di legno" e il loro impiego ha consentito ai malfattori di attuare truffe simultanee nei confronti di diverse imprese, quale ad esempio l'acquisto di autovetture e di materiale di telefonia e computer.
Significativa anche la fornitura di mobili e arredi per circa € 15.000 acquistati con finanziamento mai onorato, merce poi dirottata verso l' abitazione di uno degli arrestati.
Gli arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Chieti, ad eccezione di Alessandra Di Tullio Alessandra sottoposta agli arresti domiciliari.

TUTTI GLI ARRESTATI

A finire in manette sono stati Alessio Paravia, 33enne originario di Guardiagrele, domiciliato a Francavilla al Mare, la sua convivente Alessandra Di Tullio, 38enne domiciliata a S.Eufemia a Maiella, Rocco Paravia 48enne domiciliato a Ripa Teatina e Giuseppe Damiani, 42enne domiciliato a San Giovanni Teatino. Tutti risultano già pregiudicati. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal Gip presso il tribunale di Chieti, Flamini, dopo la richiesta avanzata dal pm Di Stefano, titolare delle indagini.

10/02/2009 10.45