Disperato suicidio alla Sixty di Chieti Scalo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Giornata di lavoro funestata da un suicidio sul posto di lavoro alla Sixty di Chieti scalo. Un dipendente di 51 anni, C.Z., si è impiccato nel suo ufficio.
Verso le ore 10,30 di stamane i carabinieri di Chieti sono intervenuti in seguito alla chiamata proveniente dalla ditta di via Piaggio n.35.
Giunti sul posto i militari hanno appurato che l'uomo, originario di Casalincontrada, responsabile della manutenzione elettrica dell'azienda, dopo essersi chiuso all'interno del proprio ufficio, tra le 9,45 e le 10,10, sarebbe salito su una scrivania e, dopo aver collegato il cavo elettrico di un computer alla controsoffittatura, lo avrebbe avvolto intorno al collo impiccandosi.
Il cadavere è stato scoperto verso le ore 10,15 dal collega di lavoro che occupa lo stesso ufficio e che, trovando la porta chiusa a chiave, è stato costretto ad usare la propria per entrare.
E' stato allora che è stata fatta la macabra scoperta.
Dai primi accertamenti dei carabinieri, coordinati dal comandante Aldo Manzo, risulta che negli ultimi tempi i colleghi di lavoro avevano notato che l'uomo era alquanto taciturno e aveva cambiato umore.
Nelle prossime ore continueranno gli esami dei testimoni, di amici e parenti che dovrebbero fornire elementi plausibili circa la motivazione del tragico gesto.
La salma, dopo l'ispezione cadaverica effettuata dal medico legale (il quale ha confermato la morte per soffocamento), è stata restituita alla famiglia, cosi' come disposto dal magistrato di turno presso la procura della Repubblica al quale verranno trasmetti gli atti della vicenda.
L'uomo lascia la moglie e due figli.

09/02/2009 18.09