Si dimette l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Bruno

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Un pò a sorpresa si è dimesso l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Pescara, Giuseppe Bruno. Ma sembra che dietro questa decisione vi sia una strategia elettorale del centrosinistra che inizia a delinearsi.
Bruno avrebbe deciso di allontanarsi dall'attuale esecutivo “monco” dopo una attenta riflessione. Le dimissioni hanno il sapore di una netta presa di distanza dall'operato della giunta oggi presieduta da Camillo D'Angelo in vece di Luciano D'Alfonso, sindaco impedito per problemi di salute.
Sembrerebbe che Bruno non abbia condiviso le mosse per evitare a tutti i costi il commissariamento dell'Ente.
«Quel commissariamento», ha ammesso lo stesso Bruno, «sarebbe invece stato opportuno per rasserenare il clima politico garantendo comunque alla città una guida saggia, avveduta, responsabile e nel pieno dei propri poteri».
Nella sua lettera inviata al vice sindaco, Camillo D'Angelo, Bruno spiega che la decisione di dimettersi «é frutto del mutato quadro politico amministrativo, a seguito delle note vicende che hanno investito il Comune di Pescara».
Per l'ex assessore «decisiva è stata la scelta unilaterale dell'ex sindaco di evitare la strada del commissariamento che avrebbe, a mio parere, contribuito a rasserenare il già troppo avvelenato clima politico che si respira nella nostra città».
Bruno aggiunge che, «avendo portato a compimento gli atti amministrativi riguardanti le opere strategiche già programmate», ha ritenuto «non più rinviabile una decisione già maturata». «Ritengo - sottolinea ancora nella lettera - altresì concluso il vincolo che mi ha legato con la giunta in carica, considerato che la mia presenza era frutto dei 460 voti degli elettori moderati, che mi hanno consentito di essere il primo degli eletti nella lista civica 'Pescara Citta' Ponté, e del rapporto di stima che l'ex sindaco D'Alfonso ha avuto nei miei confronti, e non l'appartenenza a partiti politici tradizionalmente collocati nel centrosinistra».
Nei prossimi giorni, l'ex assessore annuncia che avvierà «un'attenta riflessione» con i suoi elettori, insieme ai quali deciderà sulle scelte da intraprendere in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

«Esprimiamo profondo apprezzamento per il ravvedimento e per il senso di responsabilità politico-amministrativa dimostrato quest'oggi dall'assessore ai lavori pubblici del Comune di Pescara Giuseppe Bruno», ha detto il capogruppo del Pdl, Albore Mascia, «un gesto di responsabilità e di coraggio che ora ci attendiamo anche da altri assessori, da quei professionisti della società civile che nulla hanno a che vedere con i classici giochi della politica, uomini e donne che sicuramente lo scorso maggio hanno accettato con entusiasmo la propria nomina, certi di poter operare per il bene della città, ma che si sono ritrovati travolti da un terremoto giudiziario che non li riguarda e dal quale devono prendere le distanze».
Dimissioni che tuttavia lasciano un vuoto in giunta per far posto all'ex Armando Mancini, contestatissimo assessore al traffico che ora sarebbe pronto a tornare anche in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno.
«In realtà», ha aggiunto Mascia, «ci attendevamo che l'intera giunta, dopo le dimissioni di Bruno, aprisse una riflessione sul proprio ruolo e sull'opportunità della propria permanenza in carica, invece sembra che quell'esecutivo si sia limitato a prendere atto della lettera di dimissioni, forse senza comprenderne le ragioni profonde, per fare posto al rientro di un ex, Armando Mancini, che appena dieci mesi fa, dopo la propria nomina a primario del neonato reparto di Stroke Unit presso l'ospedale civile, aveva rifiutato di ricandidarsi per ‘impegni professionali' inconciliabili con la politica. Evidentemente, dopo dieci mesi, la politica è tornata ad avere il sopravvento».

09/02/2009 14.54