Strada di San Silvestro, ancora solleciti per rattoppare il percorso

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Un'opera da quasi 4 milioni di euro, quella della strada di San Silvestro, che non vale di certo la spesa sostenuta.

Dal 14 gennaio 2008 si attende un qualche segnale per cercare di intervenire sulla strada di San Silvestro, il verbale dei vigili del fuoco che attesta il reale stato di decadimento della strada invitava il Comune stesso ad apporre segnali di pericolo che non sono stati apposti.
«Forse», denuncia il consigliere Eugenio Seccia (capogruppo Pdl Pescara Portanuova), «per non ammettere che la strada sta davvero cedendo, vergognoso se si pensa che il collaudo risale soltanto al mese di settembre 2007».
Ad oggi non avendo avuto alcun cenno di interessamento da parte dell'amministrazione comunale Seccia chiede l'intervento dell'autorità prefettizia per constatare una situazione che viene definita «davvero grave» dove un mutuo presso la cassa depositi e prestiti per 3.800.000,00 euro «pesa sulle tasche dei contribuenti pescaresi che però vedono una strada già danneggiata da cui si evince una realizzazione sospettosamente fatta non a regola d'arte».
L'amministrazione comunale ha ricevuto dal consigliere un sollecito ad interessarsi del problema in data 27 febbraio 2008, praticamente un anno fa, «ma il tutto», assicura il diretto interessato, «è restato disatteso mentre si pensa a nuovi cantieri per sventolare l'operosità della giunta».
Da ricerche effettuate si rileva che sono stati distolti con un semplice atto di determina dirigenziale (n. 93 del 09/06/2004) ben 110.000,00 euro dalla strada in oggetto ad un intervento ai confini con Francavilla Al Mare.
Se si pensa che il collaudo della strada è avvenuto a settembre 2007 è legittimo sospettare che i lavori non sono stati realizzati a regola d'arte e che non è stato opportuno neanche distogliere i 110.000,00 euro per destinarli altrove.
«Ci auspichiamo», chiude Seccia, «che il Comune eserciti la garanzia di buon funzionamento nei confronti delle imprese appaltatrici per evitare di aver speso danaro inutilmente».

09/02/2009 11.51