Mille emendamenti per ostacolare la variante al Prg di Orsogna

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ORSOGNA. A pochi mesi dalle elezioni comunali, l’attuale amministrazione di Orsogna ha messo come prossimo passo prioritario le variazioni all’attuale Piano Regolatore Generale, dopo soli quattro anni dalla sua precedente variante. CAPORALE (VERDI) PROTESTA
Una iniziativa «scorretta», «cervellotica» e «ben poco lungimirante», tuona la minoranza.
«In anni di esperienza politica», denuncia l'esponente dell'opposizione Gianfranco Angelini, capogruppo di Insieme per Orsogna, «non mi era mai capitato di assistere ad un cambiamento tanto repentino quanto ingiustificato. In primis, ritengo che non sia corretto vincolare la futura amministrazione, che sarà eletta tra poco, ad un Prg non contemplato da quelli che saranno i futuri consiglieri, a prescindere da quale sarà la coalizione vincente. Inoltre, non si ravvisava di certo la necessità di un ulteriore cambiamento, visto che per una realtà come Orsogna andrebbe rispettato un arco temporale di almeno dieci – quindici anni.
Si tratta infatti di un mero atto politico, e non di un provvedimento attuato per rispettare le necessità della popolazione. Un atto politico che però ha un suo costo che inevitabilmente andrà a gravare sulle casse della collettività».
Per queste ragioni il consigliere Angelini ha presentato mille emendamenti, non solo di tipo ostruzionistico, ma che, se fossero approvati, potrebbero apportare un deciso miglioramento per il proponente.
«In uno di questi», spiega il consigliere, «è prevista la riduzione del lotto minimo per costruire. In un altro, propongo uno sgravio per le costruzioni che rispettano le materie eco-ambientali, ben superiore all'attuale 10%. Sarebbe stato opportuno che un'analoga iniziativa fosse stata presa anche dagli altri colleghi di opposizione, che tempo fa si erano arrogati il compito di vigilare sull'operato dell'attuale Amministrazione. Se non fosse stato per uno slogan sui manifesti, di loro non ci sarebbe stata alcuna traccia. In questi quattro anni il loro operato è stato alquanto scarso; un letargo che va da un'Amministrazione all'altra».
«Siamo sicuri», conclude l'estensore, «che questi consiglieri siano davvero in grado di apportare degli effettivi miglioramenti alla situazione vigente? Non sarà imprudente lasciare che perseverino in un'opera che, chissà, fra qualche anno sarà ritenuta nuovamente fallace?».

07/02/2009 12.14

CAPORALE PROTESTA

Lunedì sera Walter Caporale, capogruppo regionale dei Verdi, sarà in piazza ad Orsogna a manifestare di fronte al Comune in concomitanza del Consiglio comunale delle ore 19.00: «la salute dei cittadini prima di tutto, nel rispetto delle Leggi italiane e delle Direttive europee», ha detto Caporale.

«Preme ricordare», ha detto Caporale, «che con la legge 16 marzo 2001 n. 108, l'Italia ha ratificato la Convenzione Europea, che sancisce la partecipazione del pubblico ai processi decisionali per quanto riguardo la materia ambientale.
Come per il Centro-Oli, ancora una volta si assiste alla soppressione dei diritti dei cittadini a danno di una comunità che vedrà la realizzazione di due siti per i ripetitori in pieno centro, mettendo a rischio di inquinamento elettromagnetico tutti i luoghi più frequentati».
09/02/2009 13.20