Crisi Cpl: l’azienda si impegna a ricollocare parte dei dipendenti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROMA. Si è svolto a Roma, presso il Ministero del Lavoro, un incontro per la cessazione dell’attività dell’azienda Pozzolini CPL3.
Alla riunione hanno partecipato la Regione Abruzzo, le Province di Chieti, Teramo e Pescara, dove erano presenti i punti di distribuzione e vendita della ditta, sindacati ed in rappresentanza dell'azienda il liquidatore.
Già precedentemente era stato siglato un accordo, ratificato nella ultima riunione, che prevedeva la Cassa Integrazione per i 182 lavoratori, di cui 94 risiedono nella provincia di Chieti, che resteranno in CIG per due anni a far data dallo scorso 2 dicembre.
Per avere la concessione dell'istituto della cassa integrazione l'azienda si è impegnata a ricollocare almeno 60 lavoratori nel primo anno e nel caso di vendita delle attività, gli acquirenti dovranno impegnarsi che a ricollocare i lavoratori ex Pozzolini. Oltre alla Cig è stata attivata una procedura di mobilità volontaria.
«Le istituzioni Regione e Province si sono impegnate a svolgere attività di orientamento e di formazione specifica, finalizzata al reintegro dei lavoratori», ha dichiarato il presidente della Provincia di Chieti, sen. Tommaso Coletti, «ed inoltre ci sarà la più ampia disponibilità dei servizi per l'impiego ed i fondi europei saranno utilizzati per sviluppare programmi di formazione per raggiungere gli obiettivi sottoscritti a Roma».
«Purtroppo», ha concluso il Presidente Coletti, «la crisi economica colpisce non solo le attività industriali, ma anche commerciali e di servizio e per questo la Provincia di Chieti sta attivando tutti gli strumenti per rendere meno dolorosa la ricaduta di questo momento particolarmente delicato per l'economia».

07/02/2009 10.28