Il "valorizzatore" di residui di origine animale a Pianella

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PIANELLA. Nelle campagne del Comune di Pianella sta per arrivare un insediamento "insalubre di prima classe", nella fattispecie un "valorizzatore di residui di origine animale".


«Si tratta di un vero e proprio inceneritore per smaltire rifiuti animali», spiega Loredana Di Paola e Guya Marconi dell'associazione Mare Libero.
Infatti la società SO.CA.PI. (gruppo di tre aziende operanti nel settore agro-alimentare) ha intenzione di localizzare questo impianto in contrada Nora, un'area agricola di pregio, con coltivazioni tipiche, dove scorre un tratto del fiume Nora.
Ha quindi chiesto all'amministrazione una Variante parziale al Prg vigente per la trasformazione della suddetta area in una nuova zona produttiva (D3).
«Il PRG del Comune di Pianella», spiegano Di Paola e Marconi, «prevede già due zone produttive (D1 e D2) e quattro poli di crescita (Pianella capoluogo, Cerratina, Conoscopane e Colle Florido), che ne sono veri e propri ampliamenti. Ma i lotti a disposizione non sembrano andar bene alla SO.CA.PI».
L'associazione Mare Libero fa poi due calcoli: «il costo dei terreni agricoli è circa 5€ /mq, mentre il costo in zona produttiva è di ben 30 €/ mq . Poiché si tratta di un insediamento che parte da 30.000 mq fino ad arrivare (in caso di futuri buoni affari) a circa 60.000 mq. la convenienza è presto evidente».
Il 29 settembre scorso il Consiglio Comunale di Pianella si è pronunciato favorevolmente, in via preliminare, in merito alla richiesta della SO.CA.PI. di Variante parziale al PRG con alcune prescrizioni tra le quali una: «che sia precisata la natura degli impianti che saranno realizzati nell'area oggetto di Variante, con precisazione di eventuale previsione di impianti soggetti a V.I.A. ferma restando la tassativa esclusione degli impianti nocivi».
«Ma cos'è un impianto "insalubre di prima classe"» si domandano Di Paola e Marconi, «se non un impianto nocivo?».
Un'altra prescrizione riguarda la sistemazione della strada comunale Nora, con adeguamento della sede stradale, dall'incrocio della Provinciale fino all'imbocco con la strada di accesso alla nuova area produttiva (si prevede un traffico di almeno 10 camion da 20 tonnellate al giorno).
La SO.CA.PI. non intende adempiere a questa prescrizione in quanto ritiene che la sezione stradale attuale sia più che adeguata. Però la ditta s'impegna a "misure compensative": area verde attorno al "valorizzatore", percorso vita e spazio pic-nic, giornate di festa e accoglienza e ben 15 posti di lavoro nella Fase I (realizzazione dell'inceneritore), destinati a residenti del Comune, e 25 in una ipotetica fase II (attività di filiera con trasformazione di oli e farine animali) legata alle reali possibilità di sviluppo dell'azienda. «Se la Variante verrà approvata», continua l'associazione, «Pianella avrà un'altra zona industriale; altro territorio che per interessi privati verrà sottratto alla comunità e che arrecherà più danni che vantaggi. Ci auguriamo che il sindaco D'Ambrosio e i consiglieri tutti valutino bene le conseguenze che deriveranno dall'approvazione definitiva di questa Variante».

07/02/2009 9.32